Aumento dei prezzi, in difficoltà più di un italiano su quattro (Guerra e inflazione consumi_(c) ParinPIX_lr)

Aumento dei prezzi, in difficoltà più di un italiano su quattro

L’aumento dei prezzi legato all’inflazione e all’impatto della guerra mette in difficoltà più di un italiano su quattro, il 26% della popolazione. Fra le strategie di risparmio, si taglia sul tempo libero ma anche sul carrello della spesa e sugli alimentari. E si lasciano indietro rate del condominio e bollette. L’indagine di Facile.it

Più di un quarto degli italiani è in difficoltà a causa dell’aumento dei prezzi. Inflazione e impatto della guerra hanno un impatto negativo sui bilanci familiari. In risposta, i consumatori attuano comportamenti diversi, strategie di risparmio (ad esempio, facendo più attenzione ai consumi elettrici) o scelte obbligate che comprendono anche quella di pagare in ritardo bollette di luce e gas oppure ridurre la spesa alimentare.

Nel carrello della spesa, insomma, si fanno delle rinunce su alcuni prodotti. E non sono solo snack e dolci, ma anche carne e pesce. È il dato che emerge da un’indagine commissionata da Facile.it a mUp Research e Norstat per capire come i consumatori stanno affrontando l’attuale scenario economico.

Aumento dei prezzi, impatto molto negativo per il 26% degli italiani

L’indagine è stata fatta tra il 24 e il 26 maggio 2022 attraverso la somministrazione di 1.012 interviste CAWI ad un campione di individui in età compresa fra 18 e 55 anni, rappresentativo della popolazione nel segmento d’età preso in considerazione.

«Più di 1 italiano su 4, dato equivalente ad oltre 11 milioni di individui (26%), ha dichiarato che l’aumento dei prezzi in corso ormai da 3 mesi ha avuto un impatto molto negativo sul proprio bilancio familiare».

Per far fronte ai rincari gli italiani hanno adottato diverse strategie. C’è chi ha ridotto, se non del tutto eliminato, alcune voci di spesa (66% dei rispondenti), mentre oltre 4,7 milioni di individui per far quadrare i conti, hanno dovuto lasciare indietro alcune spese comunque scadute come, ad esempio, le bollette di luce e gas o le rate del condominio. A livello territoriale, l’aumento dei prezzi sembra aver colpito più duramente i  residenti nel Centro Italia (31%) e coloro con età compresa tra i 25-34 anni e i 45-54 anni (31%).

I tagli nel carrello della spesa…

Ma dove cercano di risparmiare gli italiani? Sul tempo libero, ristoranti e viaggi – dato facilmente comprensibile. Ma anche sugli alimentari.

Se infatti più di 2 italiani su tre hanno ridotto le uscite al ristorante e il 48% ha deciso di limitare i viaggi, i consumatori cercano il risparmio anche nel carrello della spesa. L’effetto dei rincari e dei prezzi al rialzo si fa sentire anche sugli acquisti alimentari.

«L’aumento del costo delle materie prime ha avuto un forte impatto sul carrello della spesa e questo ha spinto molti consumatori a cambiare le proprie abitudini d’acquisto o alimentari – dice Facile.it – Secondo l’indagine, molti hanno affrontato i rincari orientandosi su marchi più economici (41%) o cambiando punto vendita (28%)».

Questo spesso non basta.

In ogni caso, dice infatti l’indagine, «35 milioni di consumatori hanno ridotto, se non addirittura eliminato, dalla loro tavola alcuni alimenti; non solo dolci (46%), snack (44%), alcolici (39%), ma anche alimenti come carne (43%) e pesce (30%). C’è addirittura chi ha ridotto notevolmente l’acquisto di frutta (4,5 milioni di individui), pasta (3,4 milioni) e verdura (2,9 milioni)».

Già un’indagine fatta da Ismea sui consumi domestici e l’impatto dell’inflazione aveva evidenziato rinunce e strategie degli italiani nelle spese. Ci sarà più “nomadismo” fra i punti vendita: i consumatori andranno a caccia di sconti e promozioni muovendosi fra i negozi. Ci sarà maggiore attenzione a evitare gli sprechi di cibo (per sette famiglie su dieci) e quasi la metà ridurrà gli acquisti superflui. Un’altra strategia indicata da quasi metà delle famiglie monitorate da Ismea è quella di fare più attenzione al rapporto euro/kg dei prodotti e al rapporto qualità prezzo.

«Le strategie adottate dagli italiani per fronteggiare il caro vita e proteggere il proprio potere di acquisto sono diverse: da un più marcato nomadismo tra insegne alla ricerca delle promozioni, all’attenta pianificazione degli acquisti per evitare gli sprechi, dalla maggiore attenzione al rapporto qualità prezzo e al rapporto prezzo/peso, in uno scenario molto fluido che cambia a seconda del profilo socio economico del consumatore e del tipo di referenza», spiegava qualche giorno fa Ismea.

 

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Caro prezzi, rinunce e strategie degli italiani nel carrello della spesa (foto pixabay)

 

… e le altre strategie di risparmio

Altre strategie attuate per risparmiare e contenere il caro prezzi, prosegue l’indagine di Facile.it, riguarda il caro benzina. Per far fronte ai rincari il 46% dei rispondenti, molto semplicemente, ha detto di aver ridotto l’uso dell’auto nel tempo libero, mentre il 47% ha cercato di risparmiare prestando maggiore attenzione nella scelta della pompa di benzina.

Altra voce di spesa cresciuta notevolmente negli ultimi mesi è quella dell’energia elettrica e del gas.

In questo caso, spiega l’indagine, gli italiani hanno cercato di far fronte agli aumenti impegnandosi nella riduzione dei consumi, ad esempio facendo più attenzione all’illuminazione domestica (61%), abbassando il riscaldamento (46%), ottimizzando l’uso degli elettrodomestici (42%) o consumando meno acqua calda (26%). Circa 10 milioni di italiani, invece, hanno cercato di risparmiare sulla bolletta luce e gas cambiando fornitore di energia.


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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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