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Salgono ancora i prezzi dei carburanti, che si attestano, in modalità self service, a 1,671 euro al litro per la benzina e a 1,517 euro per il gasolio, secondo le nuove rilevazioni del Mise.

“Bisogna che il Governo intervenga non solo su luce e gas, ma anche sul caro benzina, riducendo le accise sui carburanti. Altrimenti queste tre voci rischiano di far schizzare verso l’alto l’inflazione con ripercussioni sul potere d’acquisto delle famiglie e, di conseguenza, sui consumi – denuncia Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori“”.

Dall’inizio dell’anno, dalla rilevazione del 4 gennaio, un pieno da 50 litri è aumentato di 11 euro e 46 cent per la benzina e di 9 euro e 88 cent per il gasolio, con un rincaro, rispettivamente, del 15,9% e del 15%. Su base annua è pari a una stangata ad autovettura pari a 275 euro all’anno per la benzina e 237 euro per il gasolio” prosegue Dona.

Carburanti, Assoutenti: allarme prezzi e inflazione

Secondo Furio Truzzi, presidente di Assoutenti, “siamo in presenza di un vero e proprio allarme prezzi e tariffe, perché la corsa inarrestabile dei listini dei carburanti determinerà rincari a cascata per i prezzi al dettaglio e un aumento dei costi per industrie e imprese. Senza contare le conseguenze sulle tariffe luce e gas, che rischiano di registrare aumenti record ad ottobre”.

“Gli effetti del caro-benzina per la collettività si fanno di giorno in giorno più pesanti, e solo per i rifornimenti di carburante, le famiglie italiane devono mettere in conto una maxi-stangata complessiva pari a 8,2 miliardi di euro – afferma Truzzi – Un pieno di verde costa oggi oltre 14 euro in più rispetto allo scorso anno, +12,5 euro un pieno di gasolio. Numeri che si stanno riflettendo sui prezzi al dettaglio, con l’inflazione che ad agosto ha subito la crescita più alta dal 2013”.

 

Carburanti, ancora rincari

 

“Di fronte a tale scenario il Governo Draghi deve intervenire, riducendo la tassazione abnorme che vige sui prezzi dei carburanti e tagliando accise inutili e anacronistiche che servono solo ad aumentare le casse erariali, studiando meccanismi automatici per limitare gli effetti del caro-benzina sulla collettività già impoverita da un anno e mezzo di Covid”, conclude il presidente di Assoutenti.

Codacons: per le famiglie maggiore spesa per +338 euro annui

Analoga la posizione del Codacons che, sulla base dei listini odierni, afferma che una famiglia media deve mettere in conto una maggiore spesa per i rifornimenti di carburante pari a +338 euro su base annua.

“Un andamento al rialzo che avrà conseguenze inevitabili sui prezzi al dettaglio di una moltitudine di prodotti, e che già ha fatto sentire i suoi effetti sul tasso di inflazione – avverte l’associazione. – A tale situazione si aggiunge il rischio dei maxi-aumenti delle bollette luce e gas che, se non saranno scongiurati, produrranno un aggravio di spesa pari a +500 euro annui a famiglia”.

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