Rincari energia, ARERA: +55% luce, +41,8% gas. Consumatori: stangata record
Rincari sulle bollette, Selectra: si pagherà fino a 20 euro in più (e non è colpa delle rinnovabili)
Cosa significano rincari del 40% sulle bollette dell’energia? Fino a 20 euro in più se riferiti all’intera bolletta, 11-15 euro se calcolati sul prezzo dell’energia. I rincari dipendono da una “tempesta perfetta sui mercati del gas”
Cosa significano rincari sulle bollette pari al 40%? Se il riferimento fosse all’intera bolletta, l’aumento medio sarebbe di circa 20 euro. Se invece fosse calcolato solo sul prezzo dell’energia, si avrebbe un impatto variabile da 11 a 15 euro al mese, a seconda delle decisioni che verranno prese sugli incentivi e sugli oneri di sistema. I
l prezzo dell’energia è sì salito, ma i rincari dipendono nella grandissima maggioranza dei casi dall’aumento del prezzo del gas. «Le rinnovabili non sono la causa», dice un’indagine di Selectra.
La grande paura: rincari sulle bollette fino al 40%
Il mondo dell’energia (e i consumatori, cioè le famiglie) sono state investite dalla bufera dopo le dichiarazioni del Ministro della Transizione Ecologica Roberto Cingolani, che ha prospettato un aumento del costo delle utenze in autunno del 40%.
Selectra, servizio che analizza le offerte di luce, gas e internet sul mercato, interviene sulla questione cercando di fare il punto sull’entità dei rincari temuti e sulle cause. L’annuncio dei possibili rincari sul mercato tutelato dell’energia (fra l’altro dopo un rialzo che c’era già stato nel precedente aggiornamento di luglio) ha aperto interrogativi per i consumatori e scatenato un ampio dibattito sulle possibili cause. Fra queste il possibile impatto della transizione ecologica in bolletta – smentito subito dalle associazioni che si occupano di ambiente e di energia.
I Consumatori sono allarmati: le ripercussioni sui bilanci delle famiglie rischiano di andare ben oltre i costi diretti dell’energia, tanto è vero che alcuni temono ricadute a cascata per 1300 euro l’anno, comprensivi di tariffe energetiche, alimentari, trasporti e prezzi al dettaglio.

Rincari sulle bollette, quanto in più?
Sono stati annunciati rincari del 40%. Ma, spiega Selectra, «è importante capire se il riferimento sia all’intera bolletta elettrica (come è comunemente riportato) oppure al prezzo dell’energia che, stabilito in €/kWh, si paga in base ai consumi e rappresenta solo una voce delle 4 presenti in bolletta. Nella prima ipotesi la bolletta media mensile aumenterebbe di 20 euro, dagli attuali 52 a 72 euro circa. Nella seconda ipotesi l’impatto sulla bolletta totale sarebbe minore, ma comunque molto forte: aumenterebbe del 20%, se il governo dovesse decidere di tagliare nuovamente gli oneri di sistema (dimezzati per il terzo trimestre del 2021), o del 30%, senza un simile taglio. Per un consumatore medio questo aumento si tradurrebbe in circa 11-15 euro al mese in bolletta elettrica in più».
La risposta alla domanda su quanto si pagherà di più, ricorda ancora Selectra, arriverà a fine settembre, quando l’Autorità per l’energia aggiornerà le tariffe del mercato tutelato.
Secondo le stime di Selectra, il prezzo dell’energia sul mercato tutelato per il quarto trimestre del 2021, dettato esclusivamente dai fattori di mercato (quindi senza tener conto di eventuali manovre del Governo e decisioni politiche), dovrebbe aggirarsi sui 125 €/MWh. Si tratta di «un aumento di circa il 30% che, associato alla fine del meccanismo di riduzione degli oneri di sistema deciso per il terzo trimestre, determinerebbe un incremento della bolletta finale del 24%, facendo salire la spesa per l’elettricità dagli attuali 52 euro a circa 64 euro al mese per una famiglia media. Un rincaro meno deciso, ma in ogni caso non indifferente per il budget familiare».

No, non dipende dalla spinta green…
Il rincaro dipende dalla spinta green e dalla transizione energetica? Non è così, puntualizza Selectra. L’aumento del prezzo dell’elettricità negli ultimi tre mesi è dovuto quasi esclusivamente all’aumento del prezzo del gas.
Per la precisione, Selectra spiega che sul mercato all’ingrosso il prezzo unico nazionale è più che triplicato dall’inizio dell’anno ed è passato da circa 50 €/MWh ai valori record del momento, che si aggirano sui 150 €/MWh. Questo aumento si ripercuote sul prezzo dell’energia per i clienti finali.
È aumentato anche l’impatto del costo dei crediti di carbonio sul pezzo dell’energia. Si è passati da circa 14 a 25 €/MWh dall’inizio dell’anno, ma «questo incremento è moderato, e il suo impatto è concentrato sulla prima parte dell’anno, e quindi sarebbe già stato riflesso nel prezzo dell’energia e nelle tariffe stabilite per i trimestri precedenti». Negli ultimi tre mesi, infatti, l’impatto dei crediti per la compensazione di CO2 è aumentato solo di 2-3€/MWh, mentre il prezzo dell’energia nello stesso periodo è salito di oltre 40 €/MWh.
… ma è una tempesta perfetta sul mercato del gas
«L’aumento del prezzo dell’elettricità negli ultimi 3 mesi è quindi – dice l’analisi di Selectra – al 97% dovuto a fattori non legati alla CO2, ma principalmente all’aumento dei prezzi del gas, quasi raddoppiati rispetto alla fine di giugno. l costi della produzione delle centrali a gas sono quelli che di fatto stabiliscono il prezzo dell’energia sul mercato, perché si tratta dell’ultima fase per produrre l’energia necessaria per bilanciare il sistema».
Il costo in bolletta delle rinnovabili, nel senso di quanto si paga per incentivarne lo sviluppo, rientra negli oneri di sistema, che pesano per circa il 20% dell’importo totale della bolletta elettrica. Questi oneri però non sono aumentati negli ultimi tempi. Anzi, per quanto riguarda il trimestre in corso, il governo è intervenuto con una manovra da 1,2 miliardi di euro per ridurre questa voce e compensare parzialmente l’impatto della crescita dei prezzi dell’energia sul consumatore.
«Il preannunciato incremento della bolletta elettrica non è dovuto alla ‘spinta’ green del mercato dell’energia. Le rinnovabili purtroppo pesano ancora troppo poco nel mix produttivo mentre gli incentivi hanno un peso, tuttavia sono rimasti stabili negli ultimi anni, per cui non spiegano minimamente l’aumento delle bollette – spiega Antoine Arel, co-fondatore di Selectra Italia – Al momento gli aumenti sono ricollegabili ad una tempesta perfetta sui mercati del gas: produzione in calo per la pandemia (investimenti ritardati, difficoltà di produzione); boom di domanda a livello globale; stoccaggi in Europa bassi; l’inverno in arrivo con l’accensione dei termosifoni. Sicuramente questa crisi non durerà per sempre ma il MWh a 50 € potrebbe diventare presto un vecchio ricordo: è necessario quindi abituarsi a nuovi prezzi dell’energia più alti e investire su efficienza energetica e rinnovabili».

