Le periferie urbane, interventi straordinari e politiche ordinarie: oggi il Convegno
La transizione ecologica passa dalle periferie urbane: oggi il Convegno
Legambiente, Forum Disuguaglianze e Diversità e Forum del Terzo Settore: “La transizione ecologica passa anche dalle periferie urbane: serve una maggiore co-programmazione territoriale e una politica che punti su efficientamento energetico, mobilità sostenibile, riqualificazione degli spazi urbani e del verde”
Le periferie urbane come luogo in cui si intrecciano, con più evidenza, le disuguaglianze ambientali e sociali, ma anche contesto in cui negli ultimi anni si è insediato un importante attivismo sociale e culturale, con significativi momenti e processi di innovazione sociale, civica e ambientale. Queste realtà tra i temi del convegno dal titolo “Le periferie urbane. Dagli interventi straordinari alle politiche ordinarie”, organizzato da Legambiente, Forum Disuguaglianze e Diversità e Forum del Terzo Settore, presentato oggi a Roma presso il Teatro de’ Servi.
Obiettivo dell’incontro quello di offrire un contributo al dibattito sulle periferie ed aprire allo stesso tempo uno spazio di riflessione e confronto sulle opportunità offerte dal PNRR e sugli altri strumenti di intervento, con l’obiettivo di affrontare i bisogni e le emergenze delle periferie urbane e, allo stesso tempo, di creare nuove occasioni in direzione della transizione ecologica.
Le periferie urbane, gli obiettivi del percorso
Secondo Legambiente, il Forum Disuguaglianze e Diversità e il Forum del Terzo Settore, “oggi più che mai emerge l’urgenza di una maggiore co-programmazione territoriale e una politica integrata e pubblica che metta davvero al centro le periferie: in questo percorso i territori, i cittadini e la rete delle associazioni lavorano insieme per contribuire ad individuare risposte e interventi innovativi da mettere in campo, evitando così il pericoloso spreco delle risorse del PNRR”.
“Oggi, insieme al Forum DD e al Forum del Terzo Settore — ha commentato Stefano Ciafani, presidente nazionale di Legambiente — vogliamo aprire un tavolo di confronto per rilanciare le periferie come luoghi in cui la transizione ecologica può partire con il piede giusto, nel nome della giustizia climatica. Ciclicamente questi contesti emergono all’attenzione politica come scenari in cui si manifestano con più evidenza e forza distruttrice gli effetti della crisi climatica e le disuguaglianze sociali, senza che questo si traduca però, nei fatti, in un’azione di policy sistemica e non occasionale”.

“I fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza rappresenteranno una vera opportunità solo se saranno capaci di ridurre e sanare le disuguaglianze del nostro Paese. Le periferie urbane sono il luogo dove queste disparità si manifestano in maniera più evidente, con la crescita di emarginazione e con forme di degrado sociale – commenta la Portavoce del Forum del Terzo settore Vanessa Pallucchi –. L’incontro di oggi vuole essere il primo passo di un percorso che metta al centro, e intrecci profondamente, i bisogni ambientali e i bisogni sociali per costruire un ragionamento e prime proposte per una transizione ecologica inclusiva che non lasci indietro nessuno, e nessun territorio”.
Le best practices
Le associazioni presentano, quindi, alcuni esempi di successo che coniugano giustizia ambientale e sociale, come l’esperienza di innovazione della Comunità Energetica e Solidale di Napoli Est, promossa da Legambiente Campania insieme alla Fondazione Famiglia di Maria e realizzata grazie al finanziamento di Fondazione con il Sud. Rete costituita da quaranta famiglie che, grazie alla realizzazione di un impianto fotovoltaico, produrranno insieme energia, dividendo il ricavato come supporto concreto alla povertà energetica in uno dei quartieri più complessi di Napoli, San Giovanni a Teduccio.
E ancora l’esempio di rigenerazione ambientale e culturale del Parco di Pitagora, situati nella periferia sud-est della città di Crotone e gestiti dal Consorzio Jobel: diventati il grande polmone verde del capoluogo, sono un vero e proprio museo all’aperto dedicato al noto matematico, con varie sculture raffiguranti calcoli, teoremi e scoperte.
L’esperienza del progetto Piazza dei Mestieri, nato nel 2004 e con sede a Torino e Catania, per aiutare i giovani che non studiano e non lavorano, proponendo loro attività di laboratori professionali attraverso cui imparare un lavoro e scoprire i talenti nascosti.
E ancora La rete dei “Numeri pari” che, con l’obiettivo di una società più equa e solidale, organizza una serie di iniziative locali rivolte a tutti i cittadini e organizzazioni. E, ancora, la Fondazione Charlemagne che si rivolge a donne, uomini e bambini in condizioni di disagio, di negata dignità, di emarginazione sociale e civile e la Rivista Impresa Sociale e del Welforum.it, il nuovo Osservatorio nazionale sulle politiche sociali.

