Opel con airbag Takata, Movimento Consumatori chiede stop drive immediato (Foto Pixabay)

Divieto di circolazione per tutte le automobili Opel con airbag Takata: è la richiesta che il Movimento Consumatori avanza per fronteggiare la situazione delle auto Opel che hanno installato l’airbag Takata, oggetto di una vasta campagna di richiamo in atto da tempo perché pericoloso. L’associazione sollecita una class action inibitoria per le auto Opel con airbag difettoso e chiede al tribunale di ordinare lo stop drive per tutte le automobili a rischio. L’udienza ci sarà domani, venerdì 14 novembre.

“Movimento Consumatori – dichiara Alessandro Mostaccio, presidente dell’associazione – continuerà a vigilare e ad agire affinché tutti i veicoli pericolosi vengano messi in sicurezza nel più breve tempo possibile, a tutela della salute e della sicurezza pubblica. Purtroppo, in Italia, diversamente da quanto successo in Francia, il Ministero dei Trasporti, che dovrebbe vigilare sulla sicurezza stradale, non ha avviato alcuna effettiva e concreta azione per costringere i produttori coinvolti ad adottare misure che evitino i rischi gravi di questi prodotti pericolosi. Da qui è sorta la necessità di un’azione rappresentativa a tutela degli interessi collettivi dei consumatori per scongiurare nuovi gravi incidenti”.

Azione inibitoria d’urgenza

Il Movimento Consumatori ha proposto al tribunale delle Imprese di Torino un’azione inibitoria rappresentativa d’urgenza per obbligare Groupe PSA Italia e Opel Automobile GmbH (rispettivamente distributore e produttore dei veicoli Opel) a comunicare lo stop drive, ovvero il divieto di circolazione, per tutte le auto con airbag Takata che presentano rischio di morte o lesioni gravi in caso di attivazione dell’airbag. MC chiede anche una campagna informativa e di mettere a disposizione degli automobilisti auto sostitutive e il traino per la riparazione.

Le società del gruppo Stellantis costituendosi in giudizio hanno dichiarato, spiega MC, di aver comunicato la richiesta di stop drive ai primi di novembre per circa 24.000 veicoli, su un totale di 499.343 automobili Opel con airbag Takata immatricolate in Italia, come dichiarato da PSA al Ministero dei Trasporti a febbraio 2025 (nel giudizio le società hanno indicato di aver avviato la campagna di richiamo per 249.000 veicoli).

Per l’associazione le misure realizzate sono insufficienti perché riguardano sono una minoranza dei veicoli, nonostante il rischio lesioni o morte sia stato comunicato ai proprietari di tutti i veicoli coinvolti nella campagna di richiamo. Contesta poi alle società del gruppo di non aver avviato un’adeguata campagna di informazione, come invece è avvenuto in Francia e negli Stati Uniti. I tempi di sostituzione delle auto sono lenti e inadeguati, prosegue l’associazione, che chiede poi al tribunale di imporre misure per velocizzare la conclusione della campagna di richiamo.

Automobilisti, cosa fare?

L’associazione invita tutti i proprietari di veicoli Opel a verificare immediatamente se la propria auto rientri nella campagna di richiamo Takata, inserendo il numero di telaio (VIN) sul sito ufficiale Opel, e a sospendere immediatamente l’utilizzo dei veicoli, anche in assenza di comunicazione ufficiale di “stop drive”.

Consiglia poi di richiedere il trasporto con carroattrezzi dall’abitazione all’officina autorizzata per la riparazione e chiedere un’auto sostitutiva per tutto il periodo necessario alla sostituzione del componente difettoso. I proprietari delle Opel coinvolte possono rivolgersi a Movimento Consumatori telefonando al numero unico nazionale 06 94807041, scrivendo a classaction.takata@movimentoconsumatori.it o compilando il modulo online.

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