Diventerà operativo dal prossimo 2 marzo il regolamento sul prestito ipotecario vitalizio, pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 16 febbraio. Questo tipo di prestito dà la possibilità ai proprietari di casa con più di 60 anni di stipulare un contratto con una banca o finanziaria per un finanziamento garantito dall’ipoteca iscritta sulla casa. Senza perdere la proprietà dell’immobile. La norma consente dunque ai proprietari di casa che hanno compiuto 60 anni di ottenere un prestito garantito dalla propria abitazione.
mutuo prestitoSi può chiedere un finanziamento pari ad una percentuale del valore di mercato dell’immobile accendendo un’ipoteca sulla casa, ma mantenendone la proprietà, e senza l’obbligo di estinguere il prestito fino alla propria morte. Se non si riesce a restituire il finanziamento nel corso della propria vita, il rimborso andrà fatto dagli eredi, che però possono decidere se procedere al rimborso oppure vendere l’immobile e far sì che il prestito sia rimborsato col ricavato delle vendita.
Secondo il protocollo d’intesa siglato nel 2014 dall’Associazione bancaria italiane e dalle associazioni dei consumatori, questo tipo di prestitoo rappresenta un’alternativa valida alla nuda proprietà e “fornisce l’opportunità di sostenere la famiglia o il livello del reddito dei pensionati, assicurando loro di mantenere la proprietà ed il possesso del bene immobile per tutto il rimanente periodo di vita”.
 

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