Come fare per… saldi invernali a prova di consumatori (fonte foto: pexels-roman-pohorecki)

Conto alla rovescia per i saldi invernali, al via in quasi tutte le regioni il 5 gennaio, dopo la partenza anticipata in Sicilia e Basilicata il 2 gennaio e in Valle d’Aosta oggi. Confcommercio stima che saranno 15,4 milioni le famiglie che si dedicheranno allo shopping dei saldi invernali e che ogni persona spenderà circa 133 euro, per un giro di affari di 4,7 miliardi di euro. La spesa media è stimata in circa 300 euro a famiglia.

L’Unione Nazionale Consumatori afferma che gli sconti saranno buoni e in salita rispetto al 2022: ribassi pari al 23% per abbigliamento e al 21% per calzature.

«Pur di invogliare i consumatori agli acquisti, i commercianti hanno deciso di alzare gli sconti praticati rispetto al 2022, sia nel confronto con i saldi invernali che estivi – spiega Massimiliano Dona, presidente UNC – Visto il caro bollette e l’inflazione galoppante, che sta colpendo il potere d’acquisto delle famiglie, speriamo sia sufficiente per risollevare temporaneamente i consumi. I dati Istat, comunque, confermano che gli sconti pubblicizzati in vetrina, 70% e 50%, non sono veritieri. Per questo suggeriamo di guardare sempre al prezzo effettivo da pagare e di non farsi incantare da ribassi improbabili».

I consumatori e i saldi invernali, no alla febbre da shopping

I consumatori apprezzeranno l’arrivo dei saldi invernali? La domanda non è banale perché, fra crisi economica, inflazione galoppante e acquisti anticipati già al Black Friday, i saldi sembrano aver perso parte dell’appeal che avevano in passato – o quantomeno si trovano a fronteggiare la concorrenza di promozioni numerose anche in altri periodi dell’anno. I saldi sono comunque un richiamo per chi cerca acquisti e risparmio.

«I saldi sono un’ottima opportunità per tutti coloro che hanno possibilità di acquisto (e sono riusciti a mettere qualche soldo da parte dopo aver pagato le bollette) ma anche e soprattutto per chi sta cercando di risparmiare, visti gli abnormi aumenti dei prezzi degli ultimi mesi – afferma il presidente di Assoutenti Furio Truzzi – È importante, tuttavia, non farsi prendere dalla ‘febbre degli acquisti’. I saldi invernali devono essere un’occasione per trovare prodotti di qualità a prezzi convenienti e non una ‘sagra del consumismo’: nel periodo dei saldi occorre prestare attenzione alle reali opportunità di risparmio, fare una valutazione del rapporto qualità/prezzo e ricordare sempre che la riduzione dei prezzi non comporta una diminuzione di diritti di chi compra».

 

Saldi invernali, si parte. I consumatori seguiranno?

 

Saldi e tutela dei consumatori

In tema di diritti dei consumatori vale dunque la pena di ricordare qualche indicazione utile a fare acquisti in sicurezza. Non tutti sanno, spiega inoltre Assoutenti, che «per i saldi 2023 il Parlamento Europeo ha emanato nuove regole per la tutela dei consumatori, approvate dal Consiglio dei Ministri lo scorso 2 Dicembre. Nei casi di “contratti con clausole vessatorie, condotte commerciali scorrette, concorrenza sleale o comunicazioni commerciali non veritiere”, la tutela degli utenti viene ampliata e si inaspriscono di conseguenza le sanzioni nei confronti dei potenziali truffatori».

Come fare per… saldi consapevoli

Riportiamo di seguito il nuovo vademecum di Assoutenti per acquistare in maniera consapevole durante i saldi.

Tutti i prodotti dovranno essere accompagnati dal prezzo praticato negli ultimi 30 giorni. Gli annunci di riduzione del prezzo, quindi, dovranno indicare anche quello praticato nei 30 giorni precedenti: questa è la prima, grande novità di questi saldi. Da questa regola, tuttavia, saranno esentati i prodotti presenti sul mercato da meno di trenta giorni nonché quelli agricoli e gli alimentari deperibili.

Come tutti gli anni, per i negozianti è previsto l’obbligo di esporre il prezzo iniziale, il prezzo scontato e la percentuale di sconto applicata (occhio quindi al cartellino!). Il venditore è tenuto ad applicare lo sconto dichiarato; se alla cassa viene praticato un prezzo o uno sconto diverso da quello indicato, sarà bene comunicarlo al negoziante e non esitare, in caso di difficoltà, a contattare l’ufficio di Polizia Municipale del Comune.

Non è invece obbligatorio permettere il cambio di un prodotto o di un capo esente da difetti dopo l’acquisto: la possibilità di cambio è rimessa alla discrezionalità del commerciante (conservare comunque lo scontrino, nel caso l’esercente lo permetta!).

È importante conservare sempre lo scontrino soprattutto per gli eventuali difetti che si palesano dopo l’acquisto: la legge garantisce all’acquirente il diritto di cambiare la merce difettosa anche nel periodo dei saldi. Ogni bene acquistato da un consumatore per uso proprio e della propria famiglia, gode di una garanzia piena ed assoluta di due anni, e di almeno un anno quando si tratta di un bene usato. Il venditore è obbligato per legge a fornire questa garanzia e, quindi, è obbligato a sostituire l’articolo difettoso anche se dichiara che i capi in saldo non si possono cambiare.

In molte Regioni è previsto l’obbligo di separare i prodotti in saldo da quelli a prezzo normale e, quando non è possibile, è necessario utilizzare cartelli o altri mezzi per fornire informazioni non ingannevoli.

Se il negoziante espone articoli delle stagioni precedenti, deve indicarlo con chiarezza e garantire, a sua volta, un ulteriore deprezzamento rispetto a quelli della stagione corrente.

Per l’acquisto con carta di credito delle merci in saldo valgono le stesse regole dell’acquisto a prezzo pieno: ciò significa che i negozianti sono tenuti ad accettarla anche nel periodo dei saldi.


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Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Direttrice di Help Consumatori. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, società e ambiente, bambini e infanzia, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Hobby: narrativa contemporanea, cinema, passeggiate al mare.

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