Antibiotici, domani la giornata europea per l’uso consapevole (foto pixabay)
Antibiotici, domani la giornata europea per l’uso consapevole
Domani è la Giornata europea per l’uso consapevole degli antibiotici. Nella regione europea si stimano ogni anno 33 mila decessi per infezioni da batteri resistenti agli antibiotici. L’antibiotico-resistenza è un grande problema di salute mondiale
Gli antibiotici vanno maneggiati con cura. Sono fondamentali ma, proprio perché siano efficaci, è necessario che vengano usati in modo corretto. Uno dei più grandi problemi di salute mondiale, e lo dice l’Organizzazione mondiale della Sanità, è la resistenza agli antibiotici. In Europa si stima che 33 mila decessi ogni anno siano causati da infezioni per batteri resistenti agli antibiotici. In tutto il mondo, 1 milione 300 mila decessi ogni anno sono ricollegati a batteri resistenti a questi farmaci.
Giornata per l’uso consapevole degli antibiotici
La resistenza agli antibiotici è un meccanismo naturale di difesa dei batteri ma “a causa dell’enorme pressione selettiva esercitata da un uso eccessivo e spesso improprio degli antibiotici in diversi contesti, questo fenomeno, nel tempo, ha assunto i caratteri di una delle principali emergenze sanitarie globali, che minaccia la salute umana e animale, le piante e l’ambiente”. È quanto ricorda il Ministero della Salute in occasione della “Giornata europea per l’uso consapevole degli antibiotici” (European Antibiotic Awareness Day – EAAD) che si celebra domani.
La giornata rientra nell’ambito della più ampia Settimana mondiale della consapevolezza antimicrobica (World Antimicrobial Awareness Week – WAAW) rilanciata da Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Organizzazione mondiale per la salute animale (WOAH), Organizzazione per l’alimentazione e l’agricoltura (FAO), Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente (UNEP). L’obiettivo dell’iniziativa è appunto sensibilizzare tutti sulla minaccia rappresentata dalla resistenza agli antimicrobici e agli antibiotici e sull’importanza di uso corretto di questi farmaci.

Le vittime dell’antibiotico-resistenza
I dati ricordati dal Ministero della Salute sono impressionanti. Nella Regione europea il numero di pazienti infettati da batteri resistenti è in aumento. Si calcola che, ogni anno, circa 33.000 persone muoiono per un’infezione legata a batteri resistenti agli antibiotici. Il carico delle infezioni, prosegue il Ministero, è paragonabile a quello dell’influenza, della tubercolosi e dell’AIDS messi insieme.
A livello mondiale, nel 2019 sono stati stimati quasi 5 milioni di decessi associati all’antibiotico-resistenza e di questi circa 1.3 milioni attribuibili direttamente a batteri resistenti agli antibiotici.
L’Organizzazione mondiale della Sanità ha dichiarato la resistenza antimicrobica uno dei 10 principali problemi sanitari mondiali. Si tratta di una minaccia per la vita umana, per animali, piante e ambiente. È un fenomeno amplificato dall’uso eccessivo e in molti casi inappropriato di antibiotici sia nella medicina umana, sia in quella veterinaria e nel trattamento di alcuni prodotti vegetali – ed è per questo che l’approccio richiesto è intersettoriale e richiama il ruolo di tutti.
Resistenza agli antibiotici, perché è un problema grave
Il costo della resistenza agli antibiotici è molto alto: oltre ai decessi e disabilità, causa ospedalizzazioni prolungate e uso di farmaci più costosi.
Le infezioni causate da batteri antibiotico-resistenti sono più difficili da curare, il decorso della malattia diventa più lungo, è maggiore la probabilità di insuccesso terapeutico ed è più alta la possibilità di “multiresistenza”, ovvero che i microrganismi siano capaci di resistere a più antibiotici contemporaneamente. Questo riduce le scelte terapeutiche per i pazienti. E dunque fa diventare più difficile curarsi. Senza antimicrobici efficaci potrebbe essere a rischio la medicina, gli interventi chirurgici gravi, il trattamento chemioterapico di tumori.
Il tema della campagna 2022 è “Prevenire insieme l’antibiotico-resistenza” e richiama a un coinvolgimento di tutti i diversi attori, in tutti i settori, in ottica One Health, per preservare l’efficacia degli antibiotici. L’approccio One Health riconosce che la salute dell’uomo, degli animali, delle piante e dell’ambiente sono inestricabilmente intrecciati e interdipendenti.

