Aspartame, sarà dichiarato “possibile cancerogeno”? (Fonte foto Pixabay)

Il dolcificante aspartame potrebbe essere classificato come “possibile cancerogeno per l’uomo” dall’IARC, l’Agenzia internazionale per la ricerca sul cancro dell’OMS, Organizzazione mondiale della Sanità. A rivelarlo un’esclusiva della Reuters. Uno dei dolcificanti artificiali più comuni al mondo, usato in bevande, prodotti di pasticceria e confetteria e prodotti dietetici, dal prossimo mese sarà dichiarato “possibile cancerogeno per l’uomo”, hanno rivelato due fonti alla Reuters. Secondo l’indiscrezione, la decisione dovrebbe essere resa pubblica il 14 luglio.

Aspartame, le valutazioni in arrivo

L’Agenzia ha l’obiettivo di valutare se una sostanza rappresenta un potenziale pericolo o meno, sulla base di tutte le prove pubblicate. Ma non stabilisce una soglia di assunzione sicura relativa alla quantità di prodotto che si può consumare senza rischi. Questa valutazione spetta infatti a un comitato di esperti OMS/FAO sugli additivi alimentari, noto come JECFA, e alle autorità nazionali e internazionali come l’Efsa – Autorità europea per la sicurezza alimentare.

“Tuttavia, sentenze IARC simili in passato per diverse sostanze hanno sollevato preoccupazioni tra i consumatori sul loro uso, portato a cause legali e fatto pressione sui produttori per ricreare ricette e passare ad alternative”, spiega la Reuters nella sua esclusiva. Sia l’annuncio dell’Agenzia sia quello del Comitato Oms sugli additivi dovrebbero arrivare il 14 luglio.

Aspartame, gli studi sul dolcificante

Sin dal 1981, prosegue la ricostruzione della Reuters, il Comitato JECFA ha affermato che l’aspartame è sicuro da consumare entro i limiti giornalieri accettati. E anche piuttosto alti: un adulto di 60 kg, si spiega nell’articolo, dovrebbe bere tra le 12 e le 36 lattine di soda dietetica, a seconda della quantità di aspartame nella bevanda, ogni giorno per essere a rischio.

L’aspartame è anche un dolcificante studiato da anni. Come ricorda anche il Fatto Alimentare, all’inizio degli anni Duemila aveva fatto scalpore uno studio dell’Istituto Ramazzini che aveva riferito di alcuni tumori nei topi e nei ratti collegati all’aspartame. Erano stati però sollevati dubbi sulla metodologia dello studio, che era stato considerato poco affidabile anche dall’Efsa.

Secondo fonti vicine all’IARC, riporta ancora la Reuters, elencare l’aspartame come “possibile cancerogeno” ha lo scopo di motivare ulteriori ricerche per aiutare agenzie, consumatori e produttori a trarre conclusioni più solide. Vero è anche che tale classificazione non sarebbe a livello “alto” di rischio. La IARC ha infatti quattro diversi livelli di classificazione: cancerogeno, probabilmente cancerogeno, possibilmente cancerogeno e non classificabile.

Il dibattito sui dolcificanti

Probabilmente con questa valutazione si riaccenderà il dibattito sul ruolo degli edulcoranti, tanto più che solo lo scorso mese l’OMS ha pubblicato delle linee guida che sconsigliano di usare dolcificanti non zuccherini per il controllo del peso o per ridurre il rischio di malattie non trasmissibili. Si tratta di dolcificanti quali acesulfame K, aspartame saccarina, sucralosio, stevia e altri. E questo ha scatenato da subito la protesta dell’industria alimentare per la quale i dolcificanti i“ continuano ad essere uno strumento utile per gestire l’obesità, il diabete e le malattie dentali”.

International Sweeteners Association sull’aspartame: “Lo IARC non è un organismo per la sicurezza alimentare”

Nel frattempo sono arrivate le reazioni dell’industria alle indiscrezioni sull’aspartame. L’International Sweeteners Association sull’aspartame (ISA) ha rilasciato una dichiarazione in cui esprime “fiducia nel rigore scientifico della revisione completa della sicurezza alimentare dell’aspartame” e afferma di attendere “con impazienza la pubblicazione completa di questi risultati nelle prossime settimane. L’ISA – aggiunge – nutre serie preoccupazioni per le speculazioni preliminari sull’opinione della IARC, che potrebbero fuorviare i consumatori sulla sicurezza dell’aspartame”.

«L’IARC non è un organismo per la sicurezza alimentare – ha affermato Frances Hunt-Wood, Segretario Generale dell’International Sweeteners Association – Il comitato congiunto FAO/OMS di esperti sugli additivi alimentari (JECFA) dell’Organizzazione mondiale della sanità sta attualmente conducendo una revisione completa della sicurezza alimentare dell’aspartame e non è possibile trarre conclusioni fino alla pubblicazione di entrambi i rapporti. L’aspartame è uno degli ingredienti più studiati nella storia, con oltre 90 agenzie per la sicurezza alimentare in tutto il mondo che ne dichiarano la sicurezza, tra cui l’Autorità europea per la sicurezza alimentare, che ha condotto la più completa valutazione della sicurezza dell’aspartame fino ad oggi».


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