giuseppe conte

Giuseppe Conte, immagine dal videomessaggio facebook

Le misure contro il coronavirus sono estese a tutta Italia. Lo ha annunciato stasera il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ha detto: «Non ci sarà più una zona rossa, la zona uno e la zona due, ci sarà l’Italia zona protetta».

«Abbiamo adottato una nuova decisione come Governo. Siamo ben consapevoli di quanto sia difficile cambiare tutte le nostre abitudini, capisco le famiglie, i giovani che nel tempo libero sono soliti andare nei centri commerciali e riempire i bar, sono abitudini che col tempo potranno essere modificate. Tempo non ce n’è, i numeri ci dicono che stiamo avendo una crescita importante dei contagi, delle persone ricoverate in terapia intensiva e subintensiva e delle persone decedute. Le nostre abitudini vanno cambiate ora. Dobbiamo rinunciare tutti a qualcosa per il bene dell’Italia e parlo dei nostri cari, dei nostri genitori, dei nostri nonni. Lo dobbiamo fare subito».

«Per questo – ha proseguito Conte – ho deciso di adottare misure ancora più forti e stringenti per riuscire a contenere il più possibile l’avanzata del coronavirus e tutelare la salute di tutti i cittadini. Non ci sarà più una zona rossa, la zona uno e la zona due, ci sarà l’Italia zona protetta. Saranno da evitare in tutta la penisola gli spostamenti a meno che non siano motivati da tre circostanze: comprovate ragioni di lavoro, casi di necessità, motivi di salute. Aggiungiamo il divieto di assembramenti all’aperto e in locali aperti al pubblico. Comprendiamo la voglia di socialità dei giovani. Non ci possiamo permettere più occasioni di aggregazione che diventano occasioni di contagio».

 

 

«Viviamo in un sistema in cui garantiamo la sanità e il diritto alla cura e alla salute a tutti. Non possiamo permetterci su questo di abbassare la guardia. Oggi è il momento della responsabilità».

«La decisione giusta oggi è di restare a casa – prosegue Conte – e le nostre mani devono essere responsabili. Per questo da oggi varranno su tutto il territorio della penisola le misure predisposte nella parte settentrionale, Lombardia più province».

Il decreto andrà in Gazzetta Ufficiale stasera ed entrerà in vigore domani mattina.

La sospensione delle attività didattiche è prolungata fino al 3 aprile su tutta la penisola, isole comprese, per le scuole di ogni ordine e grado e per le università.


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