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Made in Italy, oltre 8 italiani su 10 puntano sull’italianità per sostenere l’economia
L’82% degli italiani ritiene importante acquistare solo prodotti made in Italy per fronteggiare l’emergenza Covid-19 e sostenere l’economia
Made in Italy come chiave di risposta alla crisi dell’economia durante la pandemia. Nel cambiamento dei consumi che gli italiani stanno affrontando per il Covid-19 entra forse ancor più di prima l’italianità dei prodotti.
Nel nuovo carrello della spesa dei consumatori, con più farina e lievito, più surgelati e multipack, più prodotti a lunga conservazione per fare una buona scorta, c’è una crescente attenzione per l’italianità. L’acquisto di prodotti made in Italy, che già rappresentava un fattore di scelta rilevante, viene visto ora come elemento importante dall’82% degli italiani.
Nel dettaglio, per il 53% degli italiani è molto importante e per il 29% abbastanza importante, mentre solo una percentuale del 13% considera questa scelta poco o per niente importante.
#covid19
L’82% degli italiani, secondo quanto emerge dal sondaggio @swg_research e @LegacoopN, considera importante ora acquistare solo prodotti #MadeInItaly. I cittadini percepiscono il rischio per il Paese ma anche le possibili risposte. Qui la nota https://t.co/981zEWwJu5 pic.twitter.com/6ZufGcmoMN— Mauro Lusetti (@mauro_lusetti) April 14, 2020
Made in Italy, importante per otto su dieci
A dirlo è un sondaggio fatto qualche giorno fa nell’ambito dell’Osservatorio Coronavirus nato dalla collaborazione tra SWG e Area Studi Legacoop per testare opinioni e percezioni della popolazione.
«Oltre l’80% degli italiani – sintetizza Legacoop – considera importante acquistare solo prodotti made in Italy per sostenere la nostra economia in questa fase di grande difficoltà legata all’emergenza Covid-19».
Dice il presidente di Legacoop Mauro Lusetti: «La richiesta di sostegno ai prodotti delle filiere del made in Italy che sale dall’opinione pubblica è univoca. In questa fase di emergenza drammatica è evidente che i cittadini, che sono sia consumatori sia lavoratori, percepiscono il rischio di un arretramento del Paese ma pure le possibili risposte. Le nostre sensazioni al riguardo erano corrette, e anche per andare incontro a questo sentiment stiamo predisponendo proposte concrete a sostegno delle produzioni e delle filiere nazionali».

