La FIMP dice no al medico scolastico

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La prevenzione che non si è fatta durante la fase emergenziale del coronavirus desta allarme fra i medici. Sono saltati troppi appuntamenti, troppi controlli e screening. Qualcuno cerca di fare il punto nel proprio settore di intervento. L’Aigo, Associazione Italiana Gastroenterologi e Endoscopisti Digestivi Ospedalieri, denuncia che a causa del COVID-19 c’è un aumento dei rischi per la “salute gastroenterologica”.

E dà questi numeri: in due mesi di sospensione delle attività di screening, ci sono state circa 15 mila colonscopie in meno. Significa oltre 500 cancri al colon e 3000 polipi non diagnosticati.

Il lockdown e la mancata prevenzione

In occasione dell’assemblea generale dei soci, i gastroenterologi hanno denunciato i rischi legati alla mancata attività di prevenzione durante il lockdown, il prolungarsi delle liste di attesa, la possibilità che aumentino le patologie tumorali gravi, non diagnosticate in tempo o non diagnosticate affatto.

La risposta sanitaria al Covid-19 ha portato alla sospensione delle attività ambulatoriali programmate e dei ricoveri non urgenti. In alcuni casi i reparti di gastroenterologia sono stati convertiti. Le emergenze endoscopiche sono state garantite ma lo stesso non è accaduto con gli screening e le prestazioni programmate per i pazienti oncologici.

 

chirurgia

 

Prestazioni oncologiche e screening, sospese nel 35% delle strutture

Aigo ha condotto una ricerca su 175 centri di gastroenterologia ospedalieri italiani. I dati dello studio dimostrano che «nella quasi totalità dei casi sono state garantite le emergenze endoscopiche (con il servizio di reperibilità H24) e le prestazioni ambulatoriali urgenti e prioritarie per i pazienti oncologici. Non è stato altresì possibile garantire altrettanto efficacemente le prestazioni programmate per i pazienti oncologici e le colonscopie di screening, che sono state sospese nel 35% delle strutture interpellate».

La prevenzione che non si è fatta allarma molto i medici.

Dice Fabio Monica, neo-Presidente Nazionale Aigo: «Effettuando un confronto su dati relativi al 2017, si può stimare che a causa dei due mesi di sospensione dell’attività di screening manchino all’appello circa 15.000 colonscopie: tradotto in termini di patologia ci sono oltre 500 cancri al colon e 3000 polipi non diagnosticati».

 

“Non possiamo più permetterci ritardi”

Ora le attività ambulatoriali sono riprese, con una serie di misure che comprendono anamnesi telefonica, distanziamento degli appuntamenti, utilizzo dei dispositivi di protezione individuale e sanificazione dei locali. Ma bisogna cercare il più possibile di recuperare tempo e prestazioni che non si sono fatte.

«La consapevolezza delle possibili conseguenze sulla salute gastroenterologica degli italiani ci impone di garantire una presa in carico immediata ed efficace dei percorsi oncologici, ivi compreso lo screening del cancro colorettale, sui quali non possiamo più permetterci ritardi – ha continuato il Dr. Monica – Dobbiamo inoltre, nel contempo, recuperare tutte le prestazioni ambulatoriali ordinarie annullate nei mesi precedenti, riprogrammando le agende con tempistiche compatibili con appropriatezza e sicurezza dei pazienti e degli operatori sanitari».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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