protezione solare

Protezione solare, mai senza

Prendere il sole, ma non alla leggera. Dopo le lunghe settimane di confinamento in casa per la pandemia, prima di un autunno che si annuncia già complicato, il desiderio più semplice di chi si appresta a trascorrere qualche giorno (o quale ora) in riva al mare o in montagna è quello di fare un bagno di sole e dimenticare il lavoro, la quarantena, le preoccupazioni sanitarie. Il sole come terapia antiurto contro il disagio dei mesi appena trascorsi e l’apprensione per quelli che verranno. Prendere il sole esige però un comandamento: non dimenticare la protezione solare.

Le scottature non sono mai una buona soluzione. Sono dolorose. Senza contare il pericolo della pelle esposta al sole senza il filtro di una crema adeguata a schermarla. Ecco dunque che dal Centro Tutela Consumatori Utenti arriva qualche consiglio utile per prendere il sole in sicurezza.

Come proteggersi dal troppo sole?

Il modo più efficace per proteggersi è quello di non sostare sotto il sole nelle ore in cui i raggi sono diretti, ovvero tra le 11 e le 15, momento in cui le radiazioni solari sono più intense. In queste ore è meglio stare all’ombra. Anche l’abbigliamento può proteggere dai raggi UV: per neonati e bambini esistono particolari indumenti adatti anche per andare in acqua.

La pelle che non può essere coperta invece, deve essere idratata con creme solari che proteggono sia dai raggi UVA che da quelli UVB.

 

protezione solare

 

Quale fattore di protezione usare? 15, 30 o 50?

Il fattore di protezione solare (SPF: dall’ingelse Sun Protection Factor) fornisce un’indicazione numerica relativa alla capacità del prodotto di schermare o bloccare i raggi del sole. Il fattore di protezione 30 significa che siamo protetti dalle radiazioni 30 volte più a lungo che senza protezione, prima che la nostra pelle si scotti. Inoltre bisognerebbe idratare e proteggere la nostra pelle, non solo quando siamo in spiaggia o in piscina, ma anche quando andiamo in montagna o a fare shopping.

Più la pelle è chiara, più si raccomanda un alto fattore di protezione solare (SPF 30), mentre con pelle più scura o già un po’ abbronzata si può usare un fattore di protezione solare medio (SPF 15-20). Per i bambini invece si raccomanda una crema che abbia un fattore di protezione molto alto (SPF 50) e che contenga anche filtri minerali privi di conservanti e profumi.

Le creme solari che di solito si trovano sul mercato contengono filtri solari chimici mentre esistono anche creme naturali che utilizzano invece schermi costituiti da minerali come il biossido di titanio e l’ossido di zinco. Alcuni dei filtri chimici (benzofenone-3, Octocrylene) sono sospettati di agire come un ormone, e sono stati riscontrati anche nel latte materno.

La rivista tedesca Öko-Test consiglia l’uso di filtri solari che abbiano un filtro minerale, anche alcuni studi indicano che le nano-particelle presenti nel filtro potrebbero potenzialmente essere assorbite dal corpo attraverso la pelle. La crema, il latte solare o gli spray devono essere applicati in maniera generosa ed abbondante perché solo così la schermatura diventa veramente efficace.

Attenzione: anche riapplicando il prodotto, la durata della protezione non può essere estesa, e pertanto il tempo di esposizione massimo non deve essere superato.

 

 

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Dubbi e trucchi di bellezza sotto il sole

 

Cosa significa resistente all’acqua?

Durante il bagno o a causa di una forte sudorazione, anche le creme “resistenti all’acqua” perdono una parte del loro effetto schermante: in questi casi si raccomanda di applicarle nuovamente.

Luci ed ombre della protezione solare

Numerosi test condotti da diverse organizzazioni di tutela dei consumatori hanno provato che le creme solari presenti sul mercato offrono mediamente una buona protezione contro i raggi UVA e UVB, mentre di contro contengono spesso altre sostanze nocive per la salute.

La rivista italiana “Il Salvagente”, ha riportato nel numero di luglio, un’indagine effettuata da due associazioni dei consumatori, una spagnola ed una inglese. Cinque delle 14 creme solari testate non raggiungono l’effetto protettivo indicato contro i raggi UVB (SPF 30), mentre tutte e 14 offrono una protezione sufficiente contro i raggi UVA. I prezzi variano da 38,35 euro fino a 124,95 euro al litro.

La rivista “Il Salvagente”, nella propria indagine, aggiunge al test la lista delle sostanze presenti e potenzialmente dannose per la salute, come il fenossietanolo, parabeni, siliconi, polietilenglicole (PEG), idrossi-butiltoluene (BHT), paraffina e certe fragranze che possono essere tossiche, irritanti o classificate come allergeniche, sostanze che possono influenzare il sistema ormonale, modificare la permeabilità della pelle o ostruirne i pori. Tutti i 14 filtri solari testati contengono tra le zero e le sei di queste sostanze. Per evitarle si dovrebbero preferire prodotti cosmetici certificati naturali.

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