Ricetta elettronica, arriva la proroga di un anno (fonte immagine Pixabay)

La ricetta elettronica rimane, non scadrà a fine anno. Richiesta e sollecitata dai medici, e fonte di grande semplificazione per i pazienti, la ricetta medica via email o sms viene prorogata di un anno.

“Richiesta a gran voce dai camici bianchi, la proroga dell’utilizzo della ricetta elettronica è stata approvata. Il Governo, riunito in Cdm mercoledì a Palazzo Chigi, ha inserito il posticipo della norma nel decreto Milleproroghe  all’esame del  Consiglio dei ministri” (Fonte: RaiNews24).

La misura ha permesso ai medici di usare la prescrizione “dematerializzata” inviando le ricette mediche via email o sms e ha evitato ai pazienti di recarsi negli studi medici per ritirare la ricetta cartacea. È stata decisa nel pieno della pandemia, nel 2020, e sarebbe scaduta a fine anno. Ora la notizia della proroga di un altro anno della ricetta elettronica e dunque della possibilità di ricevere la prescrizione via email o sms, pratica particolarmente utile per chi prende farmaci regolari per patologie croniche. Di fronte alla previsione di una scadenza, dai medici è arrivata forte la richiesta di un rinnovo. Insieme alla necessità di rendere strutturale questa misura.

 

Ricette mediche via email, stop dal 31 dicembre. I medici chiedono una proroga

Farmacisti: positiva la proroga della ricetta elettronica

«Accogliamo con favore – ha detto il presidente della Federazione degli Ordini dei Farmacisti Italiani (FOFI), Andrea Mandelli – la volontà del Governo di prorogare di un anno la ricetta elettronica sperimentata durante la fase emergenziale e che ha accelerato in modo considerevole il processo di digitalizzazione della dispensazione del farmaco. La possibilità, per il cittadino, di ricevere la prescrizione medica direttamente sul proprio smartphone, in alternativa al promemoria cartaceo, ha rappresentato un passaggio epocale nell’ottica di una reale semplificazione dell’accesso alle cure per i pazienti».

«Si tratta di una misura importante che auspichiamo possa diventare strutturale nel prossimo futuro, mantenendo l’impianto attuale che prevede che il medico trasmetta per via telematica il promemoria al paziente, al quale è garantita la libera scelta di recarsi dal proprio farmacista di fiducia ai fini della dispensazione del medicinale», conclude Mandelli.

Adiconsum: semplificazione nell’era della digitalizzazione

Anche Adiconsum aveva chiesto di rendere strutturale la ricetta dematerializzata.

Sostiene Carlo De Masi, presidente di Adiconsum nazionale: «La ricetta elettronica rappresenta una semplificazione non di poco conto nell’era della digitalizzazione, considerando anche che il nostro Paese è quello con più persone anziane d’Europa. Ci schieriamo pertanto a favore della ricetta elettronica non chiedendo semplicemente al Governo una proroga della suddetta misura, ma chiedendo che diventi strutturale, per venire incontro alle esigenze dei cittadini-consumatori più fragili e vulnerabili».


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