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Il Parlamento europeo e i farmaci in Ue: carenza, produzione, Covid, inquinamento

Nel 2019 ogni italiano ha assunto in media 1,6 dosi di medicinali al giorno, con un aumento del 2% rispetto all’anno precedente, il 72% erogato a carico del Servizio Sanitario Nazionale e il 28% comprato privatamente.

L’uso e il consumo dei farmaci in Italia, con tutti i numeri sull’assistenza farmaceutica nella sua interezza, erogata sia in ambito territoriale che ospedaliero, a carico del Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e tramite l’acquisto privato da parte del cittadino, sono oggetto del “Rapporto 2019 sull’uso dei Farmaci in Italia”. Il dossier è realizzato dall’Osservatorio Nazionale sull’impiego dei Medicinali (OsMed) dell’AIFA e giunge quest’anno alla ventesima edizione.

 

 

 

Uso dei farmaci e spesa farmaceutica

«Nel 2019 la spesa farmaceutica totale è stata di 30,8 miliardi di euro, con un aumento del 5,8% rispetto all’anno precedente – ha spiegato Francesco Trotta, Dirigente dell’Ufficio monitoraggio della spesa farmaceutica e rapporti con le Regioni dell’AIFA – Quest’incremento è dovuto ai farmaci acquistati dalle strutture pubbliche (+18,3%) e all’acquisto privato dei farmaci di (classe A: +13,5%; classe C: +6,6%). La quota rimborsata dal Servizio Sanitario Nazionale è stata il 76,4%».

«Dal punto di vista dei consumi – ha detto Trotta – i dati mostrano che ogni italiano ha assunto in media 1,6 dosi di farmaco al giorno, per una spesa media pro capite di 510 euro (390 euro a carico del SSN)».

Circa 7 cittadini su 10 hanno ricevuto almeno una prescrizione di farmaci, il 62% tra gli uomini e il 71% tra le donne. La spesa pro capite e i consumi crescono con l’aumentare dell’età: la popolazione con più di 64 anni assorbe oltre il 60% della spesa e circa il 70% delle dosi.

Nel 2019 la spesa farmaceutica totale, pubblica e privata, è stata pari a 30,8 miliardi di euro, di cui il 76,4% rimborsato dal SSN, con un aumento sia della spesa pubblica (+5,3%) che di quella privata (+7,2%).

I farmaci che i cittadini comprano privatamente

I farmaci di fascia C registrano una spesa di 5,7 miliardi di euro (con un aumento del 6,6%) di cui il 53,6% per farmaci acquistati con ricetta e il 46,4% per i medicinali di automedicazione SOP e OTC.

Anche quest’anno benzodiazepine, contraccettivi e farmaci utilizzati nella disfunzione erettile si confermano i prodotti a maggiore spesa. L’analisi su antipiretici e FANS mostra un andamento stabile dei consumi negli anni. Nel  2019 paracetamolo e ibuprofene sono i principi attivi a maggiore spesa e consumo. Il paracetamolo inoltre rappresenta il principio attivo a maggiore spesa per i farmaci di classe C. Tra i farmaci di fascia A, l’associazione amoxicillina–acido clavulanico e il pantoprazolo sono quelli a maggior spesa, seguiti dal ketoprofene.

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