Glo Hyper X2 a tabacco riscaldato, Antitrust avvia istruttoria per possibile pubblicità ingannevole (Foto presidente Antitrust Roberto Rustichelli)

Glo Hyper X2 a tabacco riscaldato, Antitrust avvia istruttoria per possibile pubblicità ingannevole

L’Antitrust ha avviato un’istruttoria verso Bat Italia e Amazon per la presunta pubblicità ingannevole del dispositivo a tabacco riscaldato Glo Hyper X2. Mancherebbero, o non sarebbero chiare, le informazioni sui rischi per la salute e il divieto d’uso per i minori

Nella promozione del dispositivo a tabacco riscaldato Glo Hyper X2 non sarebbero chiare, o non ci sarebbero affatto, le informazioni sui rischi per la salute e il divieto d’uso per i minorenni. Questa la motivazione dell’istruttoria che l’Antitrust ha avviato nei confronti di Bat Italia e di Amazon per presunta pubblicità ingannevole di questo dispositivo.

Per l’Autorità, Bat Italia e Amazon nei messaggi promozionali di Glo Hyper X2 “ometterebbero informazioni o fornirebbero informazioni ingannevoli in merito ai rischi per la salute legati all’uso del prodotto e al divieto di utilizzo per i minori”.

Glo Hyper X2, l’istruttoria dell’Antitrust

Destinatari dell’istruttoria sono British American Tobacco Italia S.p.A., Amazon Services Europe S.à r.l. e Amazon Italia Customer Services S.r.l.

L’istruttoria, spiega l’Antitrust, riguarda l’attività promozionale legata alla vendita del dispositivo Glo Hyper X2, il modello più recente di prodotto a tabacco riscaldato sviluppato e messo in commercio da British American Tobacco. Per l’attività promozionale di Glo Hyper X2 svolta sul sito Amazon.it è stata coinvolta anche la stessa Amazon, in qualità di venditore diretto del prodotto attraverso la propria piattaforma online.

«Glo Hyper X2 viene presentato – spiega l’Autorità – come un’alternativa alla sigaretta tradizionale perché è un prodotto da fumo, di nuova generazione, costituito da un dispositivo elettronico in cui va inserito uno stick di tabacco, che viene riscaldato ad alta temperatura, ma non bruciato. Il tabacco contiene nicotina, sostanza che ha la capacità di indurre dipendenza e che, a concentrazioni elevate, è nociva per la salute».

L’Antitrust contesta che «nei messaggi con cui si pubblicizza Glo Hyper X2 non viene esplicitato, o viene affermato in maniera inadeguata, che il suo utilizzo comporta l’emissione di nicotina; in alcuni messaggi, anzi, si afferma esplicitamente che il consumo è “senza nicotina”. Analoghe carenze informative riguardano l’avvertenza che il prodotto è destinato a un pubblico adulto».

L’omissione di queste informazioni nella pubblicità del dispositivo, o la loro ingannevolezza, «potrebbero indurre i consumatori a prendere una decisione commerciale diversa da quella che altrimenti avrebbero assunto – dice l’Antitrust –  esponendo questi ultimi, e in particolar modo i minorenni, al rischio di subire inconsapevolmente danni alla propria salute».

Unc: Una vittoria importante nella battaglia contro il fumo

«Una prima vittoria importante nella battaglia contro questi dispositivi che riscaldano il tabacco – commenta il presidente dell’Unione Nazionale Consumatori Massimiliano Dona – Ovviamente la guerra contro il fumo proseguirà. Serve che il legislatore e il ministro della Salute, al quale ci siamo rivolti, ponga l’attenzione anche contro questi novità del mercato, estendendo in modo più esplicito i divieti che la legge prevede per le sigarette tradizionali anche a quelle elettroniche e ai dispositivi che riscaldano il tabacco, che vengono spacciati come salutari».

A febbraio l’UNC aveva presentato un esposto ad Antitrust, ministero della Salute e Nas, in cui denunciava lo slogan riportato sul sito di Amazon relativo a Glo Sigaretta Elettronica Hyper X2, come un “dispositivo che riscalda il tabacco, l’alternativa alla sigaretta, un’esperienza senza fumo e inodore, senza nicotina“. E segnalava anche un altro messaggio promozionale sull’innovazione del dispositivo che si concludeva con la frase “Vero tabacco, zero combustione, zero cenere“. La contestazione: non veniva indicato in modo chiaro che il prodotto era per adulti, non sempre c’erano le precauzioni d’uso come quella che il prodotto non è privo di rischi.

Codacons: indagare anche sul mondo dei social network

Per il Codacons “è necessario estendere il campo d’azione indagando sui messaggi in favore del fumo lanciati sui social network”.

L’associazione fa riferimento a diverse forme di pubblicità diretta o indiretta del fumo che spesso influencer e personaggi famosi fanno attraverso le piattaforme social.

«Il problema delle pubblicità ai prodotti da tabacco è purtroppo molto più esteso e, nonostante i divieti di legge, si continua in Italia a pubblicizzare nuove sigarette elettroniche o a tabacco riscaldato, in barba alla normativa che vieta in modo categorico qualsiasi forma di pubblicità a tali prodotti – dice il presidente Carlo Rienzi – In tale direzione le violazioni più eclatanti si registrano sui social network, dove influencer, vip e personaggi vari realizzano forme di pubblicità diretta e indiretta alle sigarette di nuova generazione, colpendo soprattutto il pubblico di giovani e giovanissimi che rischiano così di avvicinarsi al fumo, con gravi conseguenze sul fronte della salute. È proprio sul mondo di influencer e social network che serve un giro di vite volto a sanzionare chiunque violi la normativa in tema di pubblicità al fumo».

Tabacco riscaldato e influencer

Del resto quello sollevato oggi non è il primo caso che riguarda i prodotti a tabacco riscaldato.

Due anni fa l’Antitrust era infatti intervenuto proprio sulla pubblicazione, da parte di alcuni influencer, di post su Instagram dedicati al dispositivo per riscaldare il tabacco Glo Hyper. Nei post gli influencer invitavano i follower a pubblicare a loro volta dei contenuti su Instagram taggando Glo e l’influencer, e inserendo hashtag collegati al marchio. Il procedimento si era chiuso con la presentazione di una serie di impegni da parte degli influencer e di Bat Italia.

Bat Italia: disponibili a collaborare con l’Antitrust

Bat Italia da parte sua si dichiara disponibile a collaborare con l’Antitrust per una “conclusione tempestiva” dell’istruttoria, come si legge in una nota recapitata alla stampa.

Afferma un portavoce: «I nostri Principi di Marketing Internazionali definiscono chiaramente il nostro approccio al marketing responsabile, che si aggiunge ai requisiti previsti dalle leggi vigenti a livello locale. Siamo disponibili a collaborare con l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato per garantire una conclusione tempestiva di questo procedimento».


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