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Kinder Ferrero, esteso il richiamo ai prodotti fatti in Belgio. Indagano Efsa ed Ecdc

Kinder Ferrero, indagano Efsa ed Ecdc

Ferrero ha esteso anche in Italia il richiamo ai prodotti Kinder realizzati nello stabilimento produttivo di Arlon, in Belgio. L’azienda rassicura che le uova di Pasqua Kinder GranSorpresa sul mercato italiano sono prodotte in Italia ad Alba (CN) e non sono coinvolte. Sul focolaio di salmonella stanno indagando Efsa ed Ecdc. All’8 aprile sono stati segnalati 142 casi soprattutto fra bambini al di sotto dei 10 anni

Dopo la sospensione dell’attività produttiva ad Arlon, in Belgio, Ferrero ha esteso il richiamo precauzionale di prodotti Kinder realizzati nello stabilimento produttivo belga. Con effetto immediato, è stato esteso il richiamo in Italia alle referenze Kinder Sorpresa T6 “Pulcini”, Kinder Sorpresa Maxi 100g “Puffi” e “Miraculous” e Kinder Schoko-Bons lì prodotti.

Le autorità europee per la sicurezza alimentare stanno infatti indagando su un focolaio epidemico plurinazionale di Salmonella legato ad alcuni prodotti a base di cioccolato che ha interessato soprattutto bambini sotto i 10 anni. La Ferrero ha richiamato i prodotti Kinder realizzato ad Arlon dove l’Agenzia federale per la per la sicurezza della catena alimentare del Belgio ha deciso di revocare l’autorizzazione alla produzione e il richiamo di tutti i Kinder prodotti nello stabilimento. In settimana le autorità europee pubblicheranno una valutazione rapida del focolaio.

Nel frattempo la Ferrero rassicura che «le uova di Pasqua Kinder GranSorpresa sul mercato italiano sono prodotte in Italia ad Alba (CN) e non sono coinvolte dal richiamo».

Kinder Ferrero, i prodotti richiamati in Italia

È un caso grande, quello che sta interessando i prodotti Kinder, e proprio in un periodo di grandi vendite come quelle pasquali. Fra il 6 aprile e il 9 aprile il ministero della Salute ha diramato cinque comunicazioni di allerta sui prodotti Ferrero che vengono dallo stabilimento belga. Riguardano i Kinder Schoko-Bons (qui l’allerta del Ministero), i Kinder Sorpresa T6 “Pulcini” (tutti i lotti fino L098L ; Termine minimo di conservazione: tutte le date fino a 21/08/2022) e Kinder Sorpresa Maxi “Puffi” e “Miraculous”da 100 grammi (tutti i lotti fino L098L, termine minimo di conservazione: tutte le date fino a 21/08/2022).

Il Ministero avvisa di non consumare questi prodotti se sono stati acquistati. Si può contattare il Servizio Consumatori Ferrero 800 90 96 90.

 

 

Focolaio di salmonella, indagano Efsa ed Ecdc

L’Autorità europea per la sicurezza alimentare (Efsa) e il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (ECDC) stanno indagando sul focolaio epidemico di Salmonella Typhimurium che, secondo alcune autorità sanitarie europee, sarebbe collegato a prodotti Kinder Ferrero confezionati nella fabbrica di Arlon in Belgio. Ci sarà una valutazione rapida del focolaio che sarà pubblicata questa settimana. All’8 aprile 2022, dice l’Ecdc, sono stati segnalati 142 casi, soprattutto fra bambini di età inferiore ai 10 anni.

A oggi sono interessati otto paesi europei e il Regno Unito. Si tratta di Belgio, Francia, Germania, Irlanda, Lussemburgo, Norvegia, Paesi Bassi, Regno Unito e Svezia mentre in Italia non è stato riportato nessun caso di Salmonella collegato a questo focolaio, ricorda anche il Fatto alimentare.

L’Agenzia per la sicurezza della catena alimentare del Belgio, che ha revocato l’autorizzazione alla produzione nel sito Ferrero, ha annunciato che «autorizzerà la riapertura del sito solo dopo aver potuto concludere che lo stabilimento soddisfa tutte le norme e i requisiti di sicurezza alimentare».

Perchè l’Efsa sta indagando

Il primo caso del focolaio, spiega l’Efsa, è stato individuato nel Regno Unito il 7 gennaio 2022. Dal 17 febbraio 2022 in poi sono stati individuati casi anche in altri luoghi d’Europa.

La rilevanza del caso emerge anche dalle parole usate dall’Autorità: «Il focolaio è caratterizzato da una percentuale insolitamente alta di bambini ricoverati in ospedale, alcuni con gravi sintomi clinici come dissenteria mista a sangue. Sulla base di interviste ai pazienti e studi epidemiologici analitici iniziali, sono stati individuati quale probabile via di infezione determinati prodotti a base di cioccolato. I casi in questione sono stati individuati mediante tecniche avanzate di tipizzazione molecolare. Poiché questa metodica di test non viene eseguita di routine in tutti i Paesi, è possibile che alcuni casi non siano stati individuati».

Ulteriori indagini, scrive l’Efsa, saranno fatte dalle autorità sanitarie e di sicurezza alimentare nei paesi in cui sono stati segnalati i casi, per individuare la causa e l’estensione della contaminazione, e per garantire che i prodotti contaminati non vengano immessi sul mercato.

Ferrero: le uova di Pasqua Kinder GranSorpresa non sono coinvolte dal richiamo

I richiami, anche in Italia, cadono proprio nel periodo pasquale. Nel comunicato con cui Ferrero annuncia in Italia il ritiro dei prodotti Kinder fatti in Belgio, l’azienda «intende rassicurare che le uova di Pasqua Kinder GranSorpresa sul mercato italiano, in tutti i formati e caratterizzazioni, non sono coinvolte dal richiamo, perché prodotte in Italia ad Alba (CN)».

«Questo evento tocca il cuore dei principi nei quali crediamo e metteremo in essere ogni azione necessaria al fine di preservare la piena fiducia dei nostri consumatori», dice Ferrero che nella nota esprime anche le sue scuse ai consumatori.

«Ferrero riconosce che ci siano state inefficienze interne che hanno creato ritardi nei richiami e nella condivisione delle informazioni. Questo ha impattato sulla rapidità e efficacia delle indagini. Lo stabilimento riaprirà una volta che verrà certificato dalle autorità – spiega ancora Ferrero nella nota – Solo i prodotti Kinder realizzati ad Arlon, in Belgio, sono interessati da questo richiamo. Sono in corso le attività di assistenza ai consumatori relative a questo richiamo. Attualmente in Italia non vi è nessun collegamento tra il consumo di prodotti Kinder e casi di salmonella accertati».

«Ferrero è profondamente rammaricata per quanto accaduto e intende scusarsi sinceramente con tutti i propri consumatori e partner commerciali e ringraziare le autorità per la sicurezza alimentare per le preziose raccomandazioni ricevute».


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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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