L'effetto della pandemia sui consumi delle famiglie
Lockdown a Natale, quel rischio che fa tremare i polsi
«Non faccio previsioni per Natale, ma solo sulle misure più adeguate e sostenibili per prevenire un lockdown»: così ieri il presidente del Consiglio sull’ipotesi di dover fare un lockdown a Natale
«Non faccio previsioni per Natale, ma solo sulle misure più adeguate e sostenibili per prevenire un lockdown». Così ieri il presidente del Consiglio Giuseppe Conte all’idea, timore, previsione, allarme, ipotesi circolata in giornata sulla possibilità di un lockdown a Natale.
Dopo mesi di pandemia, l’avvio dell’autunno e la nuova risalita dei contagi (pur con tutte le differenze su tamponi e cittadini tamponati) lasciano sul campo un allarme generalizzato e una ipotesi: il lockdown a Natale. Ed è subito meme, a voler scongiurare questa evenienza che divide i cittadini fra chi si richiama alla prudenza e chi inveisce contro una misura che sembra confermare quanto il sistema stia andando in tilt.
Lockdown a Natale?
Il virologo dell’Università di Padova Andrea Crisanti ha detto a RaiNews 24: «Credo che un lockdown a Natale sia nell’ordine delle cose: si potrebbe resettare il sistema, abbassare la trasmissione del virus e aumentare il contact tracing».
Parole che hanno subito conquistato le prime pagine. La domanda è rimbalzata dunque al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, che ieri ha dichiarato: «Non faccio previsioni per Natale, ma solo sulle misure più adeguate e sostenibili per prevenire un lockdown. Ma dipenderà molto da come sarà il comportamento di tutta la comunità nazionale. È una partita in cui vinciamo o perdiamo tutti».

… e non è un cinepanettone
Lockdown a Natale, sdrammatizzano i social, sembra il titolo di un cinepanettone. Fioccano i meme e non poteva essere altrimenti: non è lesa maestà l’ironia che cerca di spuntare un sorriso dalla previsione delle feste da non fare in casa, dalla forte raccomandazione a evitare cene con famiglie numerose e ora dall’idea di tornare alla chiusura per le feste natalizie, con quello sfregarsi le mani di Mr Amazon che potrebbe sbancare.
La previsione però, se davvero si traducesse in pratica, fa tremare i polsi per le conseguenze familiari, sociali, psicologiche ed economiche di una seconda chiusura generalizzata del paese, pur motivata dalla necessità di salvaguardare la tenuta del sistema sanitario e di bloccare la diffusione del virus.
Il lockdown generalizzato avrebbe un conto ben salato. «Il lockdown a Natale è incubo da 4,1 miliardi per il turismo solo per le mancate spese degli oltre 10 milioni di italiani che lo scorso anno sono andati in vacanza nel periodo delle feste», dice un’analisi Coldiretti/Ixè in riferimento all’arme sullo sviluppo della pandemia nelle prossime settimane. C’è da sperare che non si debba scegliere fra economia e salute per salvare un sistema che avrebbe dovuto organizzarsi per tempo.

