Il Senato ha approvato il decreto sulle staminali con 259 si, 2 no e 6 astenuti. Il provvedimento ora è legge. Con l’ok al testo si consente a chi ha già iniziato le terapie con il metodo Stamina di continuarle e si prevede l’avvio di una sperimentazione di 18 mesi per la quale vengono stanziati fino a 3 milioni di euro, promossa dal ministero avvalendosi di Aifa, Centro nazionale trapianti e coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità, con il ‘paletto’ della sicurezza dei pazienti nella preparazione delle linee cellulari. La legge sposta anche al 1 aprile 2014 la chiusura degli Ospedali psichiatrici giudiziari.
Secondo il provvedimento, la sperimentazione avverrà secondo le buone pratiche di produzione (Gmp). A tal proposito l’Aifa, in risposta ad una dichiarazione del presidente di Stamina Foundation, Davide Vannoni, secondo cui le cellule staminali non possono essere trattate con questo metodo, ha chiarito: “Le cosiddette “Good Manufacturing Practice” (GMP, ovvero Buone Norme di Fabbricazione) riguardano i «requisiti di qualità, sicurezza ed efficacia dei farmaci”.
In particolare, spiega l’Aifa, “le GMP definiscono i requisiti che devono essere soddisfatti durante le fasi di sviluppo, produzione e controllo dei medicinali al fine di garantirne la qualità farmaceutica e quindi la sicurezza e l’efficacia”. Vi sono inoltre “norme più stringenti e specifiche che riguardano in particolare la produzione di medicinali sterili e medicinali di origine biologica che si applicano nello specifico anche alla produzione di medicinali contenenti o derivati da cellule”.


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