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“La ripresa economica stenta ad avviarsi, rendendo pressante l’esigenza di procedere nell’azione di riforma”. Così il governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, nelle sue considerazioni finali all’assemblea annuale di Bankitalia. Dopo aver esordito con un cenno alle polemiche della seduta della Camera del 29 gennaio scorso, segnata dalla cosiddetta “tagliola”, che hanno avuto oggetto il nuovo assetto proprietario di Bankitalia, il Governatore ha analizzato la situazione economica del Paese, uscito dalla recessione alla fine dello scorso anno. Tuttavia, ha spiegato Visco, l’eredità della recessione è pesante e si riflette sul numero degli occupati e quindi sui redditi delle famiglie. La perdita di oltre un milione di posti di lavoro al 2013, precisa, si è verificata quasi interamente nell’industria ed «è anche diminuito il numero medio di ore lavorate» .
Sul futuro, Visco fa riferimento alle incognite relative all’erosione dei risparmi e l’incertezza sui redditi che peseranno sui consumi. A questo proposito, ha promosso i famosi 80 euro in busta paga ma ha sottolineato che “da soli non trainano la ripresa senza un duraturo aumento dell’occupazione”. Poi ha chiesto che vengano perseguiti insieme misure per la “crescita economica e rigore con l’equilibrio del bilancio pubblico”.
Il governatore ha puntato anche il dito contro “corruzione, criminalità, evasione fiscale” che pesano anche sul carico fiscale e oltre a minare alla radice la convivenza civile, distorcono il comportamento degli attori economici e i prezzi di mercato, riducono l’efficacia dell’azione pubblica, inaspriscono il livello della tassazione per coloro che adempiono ai propri doveri, comprimono gli investimenti produttivi e la generazione di nuove occasioni di lavoro.
Infine Visco ha annunciato alcune misure elaborate dalla Banca d’Italia e concordate con la Bce in arrivo nelle prossime settimane: garantiranno più liquidità alle banche e quindi maggiore concessione di credito alle Pmi. “Innovazioni nelle caratteristiche dei contratti – ha dettagliato il governatore – consentiranno alle banche di stanziare tipologie di prestiti, quali le linee di credito in conto corrente, diffuse tra le aziende minori. In questo modo sarà permesso utilizzare portafogli di crediti, con una gestione più flessibile del collaterale e con minori scarti di garanzia. Sarà inoltre possibile includere i mutui ipotecari concessi alle famiglie.

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