Caldo e alimentazione

Caldo e alimentazione (Foto Pixabay)

In Italia quattro adulti su dieci sono in eccesso di peso. Il 32,7% della popolazione è infatti in sovrappeso e il 10,4% obeso. Per la Giornata mondiale dell’obesità, che ricorre oggi, l’Istituto superiore di sanità fa il punto in Italia con i dati Passi e Passi d’Argento relativi al biennio 2022-2023.

L’obesità e l’eccesso di peso in Italia, i dati Passi

I dati riferiti dal sistema di sorveglianza Passi per il biennio 2022-2023 relativi a peso e altezza di 18-69enni portano a stimare che in Italia 4 adulti su 10 siano in eccesso ponderale: 3 in sovrappeso (con un indice di massa corporea – IMC – compreso fra 25 e 29,9) e 1 obeso (IMC ≥30).

L’eccesso di peso è una caratteristica più frequente: fra gli uomini rispetto alle donne (52% vs 34%), fra le persone con difficoltà economiche (52% fra chi riferisce di avere molte difficoltà economiche ad arrivare a fine mese,  vs 39% fra chi non ne ha) e fra le persone con un basso livello di istruzione (63% fra chi ha la licenza elementare vs 32% fra i laureati). Aumenta con l’età ma diventa meno frequente superati i 75 anni.

L’eccesso di peso riguarda dunque il 27% dei 18-34enni, sale progressivamente al 53% dopo i 50 anni, raggiunge il 58% fra i 65-74enni, poi progressivamente si riduce dopo i 75 anni fino al 46% fra gli over 85enni.

Il gradiente geografico è a sfavore delle Regioni meridionali. Alcune Regioni del Sud (Molise, Campania, Basilicata, Puglia) continuano a detenere il primato della quota più alta di persone in eccesso di peso, sfiorando la metà della popolazione residente. Allo stesso tempo la differenza Nord-Sud si è ridotta rispetto a 15 anni fa per un lento ma continuo aumento dell’obesità nelle Regioni settentrionali a fronte di una sostanziale stabilità nel resto del Paese.

 

Giornata mondiale dell'obesità, i consigli del Bambino Gesù per un corretto stile di vita
Giornata mondiale dell’obesità, i consigli del Bambino Gesù per un corretto stile di vita (foto Bambino Gesù)

 

Quanto pesa il consiglio del medico?

L’Iss evidenzia poi che c’è ancora bassa attenzione da parte degli operatori sanitari, anche se il peso del consiglio del medico è spesso fondamentale. Meno della metà degli intervistati in eccesso ponderale riferisce di aver ricevuto dal proprio medico il consiglio di perdere peso. L’attenzione è indirizzata soprattutto alle persone obese, molto meno a quelle in sovrappeso. Allo stesso tempo, il medico è molto importante nel contrasto al sovrappeso e all’obesità, perché, quando il consiglio di perdere peso arriva da un operatore sanitario chi lo riceve è incoraggiato a metterlo in pratica. La quota di persone in eccesso di peso che dichiara di seguire una dieta è significativamente maggiore fra coloro che hanno ricevuto il consiglio medico rispetto a quelli che non lo hanno ricevuto (46% vs 17%).

Giornata mondiale dell’obesità, i sistemi che devono cambiare

La Giornata mondiale dell’obesità ricorre il 4 marzo ed è stata istituita nel 2015 dalla World Obesity Federation per invertire la crisi globale dell’obesità sensibilizzando cittadini e istituzioni e incoraggiando la prevenzione di una condizione cronica complessa.

Il focus dell’edizione 2025 della giornata dedicata al contrasto dell’obesità è sui sistemi: sanitari e governativi, sugli ambienti di vita e di lavoro, sui media, che, con un approccio sistemico e collaborativo, possono affrontare la sfida globale contro l’obesità e il sovrappeso.

Come si legge sul sito dedicato, “per troppo tempo, le risposte alla crisi dell’obesità si sono concentrate sugli individui. È tempo di rivolgere la nostra attenzione ai sistemi che ci stanno deludendo. I sistemi sanitari, i sistemi governativi, i sistemi alimentari, i media e gli ambienti in cui lavoriamo e viviamo. Tutti questi sistemi stanno contribuendo all’aumento dei tassi di obesità in tutto il mondo”.

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