Green pass scuola

App pirata per la verifica del green pass, il Garante Privacy avvia un'indagine

Le farmacie sono oggi il punto di riferimento di quanti vanno a caccia del green pass e non sono vaccinati. I tamponi sono aumentati, addirittura triplicati, e qualche farmacia è anche riuscita a convincere gli indecisi a fare il vaccino. E’ quanto emerge dalle interviste fatte da Help Consumatori ad alcuni farmacisti romani.

Che sia un tampone rapido o il vaccino l’importante è ottenere il Green pass che attesti l’assenza della Covid-19 e dia la possibilità di accedere nei luoghi previsti dalla normativa.

Il tampone rapido si fa in farmacia

Dal 15 ottobre cosa è cambiato? È aumentato il numero dei vaccinati o l’aumento ha riguardato perlopiù i tamponi? Si è subito parlato di boom di Green pass scaricati e di tamponi effettuati in farmacia alla luce dell’entrata in vigore della norma, che da un lato ha sortito l’effetto di convincere gli esitanti a scegliere la strada della vaccinazione dando un forte impulso in questo senso. Ancora oggi però vi è un elevato numero di non vaccinati che ricorre al tampone come rimedio per ottenere il lascia passare per motivi di lavoro e non solo. Se prima del 15 ottobre ci si recava in farmacia prevalentemente quando si manifestavano i sintomi simil influenzali e si effettuava un tampone antigenico rapido nella speranza di avere un esito negativo e continuare la vita quotidiana; oggi il tampone è diventato lo strumento essenziale per poter accedere in primis ai luoghi di lavoro. Intervistando alcune farmacie sono emersi alcuni dati interessanti in piena sintonia con i dati pubblicati sul sito del Governo forniti dal Ministero della Salute.

E ancora, prima dell’entrata in vigore del decreto Green pass si accedeva in farmacia perlopiù per effettuare la vaccinazione monodose (soprattutto nei mesi precedenti) o scaricare la certificazione verde vaccinale, ma dal 15 ottobre la farmacia è divenuta il luogo primario dove effettuare il tampone rapido per accreditarsi in alcune situazioni ben determinate.

I farmacisti e il green pass: un appuntamento ogni cinque minuti

Dalle interviste effettuate i farmacisti si trovano oggi “a scaricare la certificazione verde ogni 48 ore a seguito di un tampone”. Inoltre, “il 90% dei soggetti non vaccinati si reca in farmacia ogni due o tre volte a settimana per eseguire un tampone”, con un “picco di Green pass scaricati in farmacia soprattutto nei giorni di lunedi e mercoledi, con circa 80 /100 tamponi al giorno effettuati”. Gli appuntamenti e le file in farmacia insomma, sono triplicati tanto che qualche farmacista registra un “appuntamento ogni cinque minuti, in particolare nei giorni di punta”. Il dato si rispecchia a pieno con quello pubblicato dal Governo secondo cui nelle ultime due settimane il lunedi e il mercoledi raffigurano i giorni con il maggior numero di certificazioni verdi scaricate a seguito di tamponi eseguiti (oscillando tra i 914.702 agli 801.134 e i 907.781).

Qualcuno si convince e si vaccina

Sul prezzo dei tamponi tutte le farmacie intervistate ci dicono: “abbiamo aderito al prezzo calmierato ma potrebbero esserci delle farmacie che non lo hanno ancora fatto”. Il prezzo del tampone calmierato è pari a 15 euro per gli adulti e 12 euro per i minori di 18 anni.

La farmacia oltre a essere il luogo dove effettuare il tampone per ricevere la certificazione verde, è anche un’occasione per orientare gli esitanti a vaccinarsi. Tra i farmacisti intervistati ci raccontano che:” qualcuno in più che ha optato per il vaccinazione anti Covid-19 per risolvere il problema del Green pass c’è stato sia per motivi sia pratici che economici”. Seppure l’aumento delle vaccinazioni, non sembra un dato rilevante, sembra essere in linea con i dati nazionali del Governo che al 27 ottobre registra 89.237.084 somministrazioni totali.

 

coronavirus tampone
Tamponi rapidi a prezzo calmierato: 8 euro per i minori, 15 euro per gli adulti

 

Green pass, cosa è cambiato

Come noto ai più dallo scorso 15 ottobre è entrato in vigore l’obbligo del Green pass per tutti i lavoratori, pubblici e privati, che accedono ai luoghi di lavoro. Secondo le previsioni del decreto legge 127/2021 considerata la straordinaria necessità e urgenza di estendere la certificazione verde COVID-19 nei luoghi di lavoro pubblici e privati, al fine di garantire la maggiore efficacia  delle misure di contenimento del virus SARS-CoV-2, nonche’ di  tutelare  la salute e la sicurezza dei lavoratori nei luoghi di lavoro, è previsto l’obbligo di possedere e di esibire la certificazione verde Covid 19 fino al 31 dicembre 2021, data in cui dovrebbe terminare l’attuale stato di emergenza sanitaria. Alla certificazione verde ha diritto non solo chi si è sottoposto al ciclo completo della vaccinazione anti-Covid, ma anche chi effettua un tampone, antigenico o molecolare.

Scrive per noi

Claudia Ciriello
Claudia Ciriello
Claudia Ciriello, cittadina attiva, da sempre dalla parte dei più deboli. Da anni impegnata in Cittadinanzattiva a tutela dei cittadini in particolare per l'area consumatori.E' stata responsabile del settore delle politiche della Conciliazione e del settore delle telecomunicazioni.Oggi si occupa anche dell'area salute.

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