Bambini e gioco

Minori disabili in pandemia, le richieste dell'Autorità garante per l'infanzia

Rafforzare i servizi di neuropsichiatria, realizzare parchi giochi inclusivi, rimediare all’esclusione causata dalla didattica a distanza. Sono le richieste che l’Autorità garante dell’Infanzia (Agia) ha presentato al Governo per i minori disabili in pandemia.

L’impatto dell’emergenza sanitaria, del confinamento e della pandemia tutta sui bambini che hanno una disabilità è stato infatti immenso. A partire dalle relazioni sociali interrotte per arrivare alla dad che ha escluso, dice l’Istat, il 23% degli studenti con una disabilità.

 

Minori disabili in pandemia, le richieste dell’Agia

«La pandemia ha avuto un impatto pesante sul benessere psichico dei minorenni e tra questi, in particolare, quelli con disabilità. Per questo è necessario che l’Italia inserisca nel Recovery Plan misure di rafforzamento dei servizi di neuropsichiatria per bambini e ragazzi. Sempre nel Recovery Plan dovrebbero trovare posto anche gli stanziamenti per realizzare in maniera omogenea nella penisola spazi per il gioco e lo sport inclusivi per minorenni con disabilità, realizzando tra l’altro una proposta già formulata dall’Autorità garante».

Queste le richieste che Carla Garlatti, Garante nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, ha presentato al Governo nel corso di un incontro con il Ministro per le disabilità Erika Stefani.

Dice ancora la Garante: «La Dad poi, stando a quanto ci dicono gli studi, ha lasciato indietro un alunno con disabilità su quattro, vale a dire il 23%, con maggiori tassi di esclusione nelle regioni del Sud. Se è vero che agli studenti disabili è stato consentito di frequentare le lezioni in classe, le scuole andrebbero sollecitate a farlo e soprattutto a perseguire l’obiettivo della socializzazione e dell’inclusione. Andrebbe assicurata la presenza in classe e la partecipazione di un gruppo di compagni».

L’Autorità ha inoltre chiesto di essere inserita come invitato permanente nell’Osservatorio nazionale sulla condizione delle persone con disabilità, una partecipazione a oggi non prevista. E ha chiesto che il Parlamento vari una legge per l’istituzione di una banca dati dei bambini e dei ragazzi con disabilità.

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