Festival Sviluppo sostenibile

App in grado di premiare chi utilizzi mezzi green, aree sostenibili e integrate nelle città dove ricaricare auto e bici, panchine a pannelli solari, autobus mangia smog e sensori in grado di rilevare se il guidatore abbia assunto alcol o stupefacenti: sono alcune delle proposte contenute nel primo Manifesto della mobilità sostenibile della scuola italiana, realizzato da 2.000 studenti di 93 classi quarte superiori, provenienti da 57 scuole di 32 Comuni appartenenti alle 14 città metropolitane italiane.

Il Manifesto, promosso da Fondazione Unipolis e Cittadinanzattiva, è stato presentato e consegnato oggi al Ministro delle infrastrutture e della mobilità sostenibili Enrico Giovannini, da dieci delegazioni di studenti del  del progetto O.R.A – Open Road Alliance.

Mobilità sostenibile della scuola, il Manifesto

Nel dettaglio, il Manifesto della mobilità sostenibile della scuola italiana si compone di quattro sezioni: DeterminazioniCambiamenti, Proposte Futuro.

La prima parte racchiude le definizioni del concetto di mobilità sostenibile elaborate dagli studenti. La seconda evidenzia i cambiamenti auspicabili che dovrebbero realizzarsi nelle diverse città. La terza delinea le proposte concrete che andrebbero realizzate e, infine, la quarta presenta alcune pillole di futuro che descrivono la mobilità del domani.

“Sin dall’inizio di questo percorso, abbiamo posto l’accento sulla necessità di favorire le nuove generazioni e renderle protagoniste della costruzione di una nuova mobilità sostenibile. Oggi lo ribadiamo alla luce del bel lavoro fatto da tutti loro e con l’auspicio che nelle prossime tappe territoriali, che ci vedranno impegnati nei prossimi mesi, le idee e le richieste dei ragazzi siano accolte e sostenute dalla comunità e dalle istituzioni locali”, ha dichiarato Anna Lisa Mandorino, Segretaria Generale di Cittadinanzattiva.

 

Mobilità sostenibile, presentato il primo Manifesto realizzato dagli studenti
Mobilità sostenibile, presentato il primo Manifesto realizzato dagli studenti

 

Proposte e riflessioni degli studenti

Dalle riflessioni degli studenti emerge una grande attenzione ai temi ambientali, alla condivisione dei mezzi, alla sicurezza e un forte orientamento alla multimodalità e all’interoperabilità, oltre che ad un approccio più sostenibile al mondo dei servizi pubblici locali. Il Manifesto si compone anche di una sezione multimediale che raccoglie i migliori elaborati creativi realizzati dalle classi.

I lavori selezionati hanno diverse provenienze geografiche e raccontano la mobilità sostenibile in modi differenti: alcuni presentano mappature dei territori e proposte di miglioramenti sullo stato della mobilità nelle comunità, altri denunciano un profondo senso di insicurezza sulla strada vissuto dai ragazzi nella loro esperienza di cittadini, altri veicolano slogan e messaggi con toni e tecniche differenti.

“Abbiamo molto da imparare dai messaggi che i ragazzi e le ragazze, da Nord a Sud del Paese, hanno trasmesso con i loro elaborati, incentrati sulla mobilità innovativa, la vivibilità delle città, il rispetto dell’ambiente, ma non solo – ha dichiarato il Ministro Enrico Giovannini. – È una sollecitazione verso il cambiamento che sottintende anche la richiesta di essere chiamati a partecipare al processo di trasformazione. Chi governa ha il dovere di rendere concreta questa speranza che la pandemia da Covid 19 ha contribuito ad alimentare. Il metodo più giusto per raggiungere questo obiettivo è proprio quello di coinvolgere i giovani”.

Scrive per noi

Francesca Marras
Francesca Marras
Mi sono laureata in Scienze Internazionali con una tesi sulle politiche del lavoro e la questione sindacale in Cina, a conclusione di un percorso di studi che ho scelto spinta dal mio forte interesse per i diritti umani e per le tematiche sociali. Mi sono avvicinata al mondo consumerista e della tutela del cittadino nel 2015 grazie al Servizio Civile. Ho avuto così modo di occuparmi di argomenti diversi, dall'ambiente alla cybersecurity e tutto ciò che riguarda i diritti del consumatore. Coltivo da anni la passione per i media e il giornalismo e mi piace tenermi sempre aggiornata sui nuovi mezzi di comunicazione. Una parte della mia vita, professionale e non, è dedicata al teatro e al cinema.

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