La giornata contro le dipendenze
Oggi è la Giornata contro l’abuso di droga. L’Agia: «Si comincia sempre prima»
“Salute per la giustizia, giustizia per la salute”. È il tema scelto quest’anno per la Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga, che si celebra il 26 giugno. Con la Risoluzione 42/112 del 7 dicembre 1987, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite ha scelto questa giornata per celebrare la Giornata internazionale contro l’abuso e il traffico illecito di droga, con l’intento di rafforzare le azioni e la cooperazione per raggiungere l’obiettivo di liberare la società dal consumo di droghe.

Il tema di quest’anno vuole sottolineare che “giustizia e salute rappresentano i due lati della stessa medaglia quando si affronta il problema droga“.
Sul fenomeno delle dipendenze punta i riflettori in Italia l’Autorità garante per l’infanzia e l’adolescenza Filomena Albano, che denuncia come la droga arrivi sempre prima, a un’età sempre più giovane. “Un fenomeno che colpisce sempre più giovanissimi” dice l’Autorità garante. “Come testimonia la comunità scientifica, si comincia sempre prima. L’Autorità garante ha indirizzato, il 27 maggio scorso, una nota di raccomandazione alle istituzioni, frutto di un ciclo di audizioni con amministrazioni, operatori e professionisti del settore. Prevenzione e presa in carico, pure se precoce, sono due dei possibili interventi”.
Oltre a più controlli da parte di pediatri di libera scelta e dei medici di famiglia tra i 10 e i 14 anni, l’Autorità garante ha suggerito – al compimento del 14° anno di età – che i pediatri trasmettano al medico di famiglia la scheda clinica dei ragazzi. E chiede tanto lavoro sui giovani. Raccomanda di promuovere il rafforzamento dell’autostima degli studenti e di coinvolgere gli adolescenti nella costruzione di siti e campagne di informazione.
L’Agia ha chiesto inoltre corsi di formazione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza per gli agenti impegnati nei controlli. E ha suggerito l’aggiornamento delle tabelle delle sostanze stupefacenti, il monitoraggio dell’applicazione dell’art. 75 del DPR 309/90 e la diffusione delle prassi più interessanti attivate dai servizi sociali delle prefetture a fini dissuasivi.

