Pasqua amara, Assoutenti: dagli alimentari ai viaggi, festa fra rincari (Foto Pixabay)

Pasqua rischia di essere una festa amara per gli italiani. Fra rincari degli alimentari (in media più 4% ma con punte a doppia cifra per olio extravergine di oliva, patate e frutta fresca), dei biglietti di viaggio per chi torna a casa o si concede una breve vacanza, di hotel e visite ai musei, sulla vacanza incombono prezzi al rialzo. E a parità dei consumi, gli italiani rischiano una maggiore spesa di quasi 1 miliardo di euro (930 milioni in più, nel dettaglio) pari a 36 euro in più a persona.

Sono le stime di Assoutenti che, in vista della Pasqua, ha messo a confronto gli aumenti di prezzi e tariffe in tutti i comparti. Rincari minori rispetto agli ultimi due anni ma niente affatto indolori.

 

Caro voli, bis a Pasqua. Prezzi già alle stelle verso Sicilia e Sardegna (Foto Pixabay)

 

I rincari sulla Pasqua

Nonostante l’assestamento dell’inflazione allo 0,8% nell’ultimo mese, alcune voci di spesa che interesseranno la Pasqua risultano in forte aumento – spiega Assoutenti – Ad esempio i prezzi degli alimentari crescono in media del 4% su base annua, con picchi del 46,2% per l’olio d’oliva, dell’11,1% per la frutta fresca e del 14,9% per le patate. Il trend al rialzo interessa anche alcuni prodotti enogastronomici tipici della Pasqua, come la carne ovina, caprina o i salumi, che salgono del +3,8% su anno.

Anche chi si mette in viaggio per tornare in famiglia, o concedersi una piccola vacanza, deve mettere in conto una serie di rincari sui trasporti, già denunciati dalle associazioni dei consumatori nei giorni scorsi. Caro voli e non solo, con tariffe aeree già alle stelle verso Sicilia e Sardegna  e una corsa ai rincari che interessa anche treni alta velocità e pullman.

Assoutenti spiega che le tariffe dei treni sono aumentate nell’ultimo mese del 5,9% su base annua, mentre per un biglietto aereo per destinazioni nazionali la spesa sale in media del 13,1%, +5,7% se si sceglie una meta europea. Aumentano dell’8,7% i listini dei pacchetti vacanza tutto compreso.

Sarà più costoso anche dormire fuori casa. Le tariffe di alberghi e motel crescono infatti al ritmo del +6,9%, addirittura del +9,1% quelle delle altre strutture ricettive (b&b, case vacanza, appartamenti, ecc.). Per cenare al ristorante la spesa media risulta oggi più cara del 3,9% rispetto lo scorso anno, e anche per visitare musei e monumenti storici si spende il 3,9% in più. La sosta al bar si confronta con rincari del 3,3%.

Spesa sale di quasi 1 miliardo di euro

A parità di consumi, conclude dunque Assoutenti, la spesa per imbandire le tavole raggiungerà quest’anno i 2,2 miliardi di euro, mentre si spenderanno 430 milioni di euro per il pranzo di Pasqua al ristorante. La vera mazzata, però, sarà quella su viaggi e spostamenti, con un aggravio di spesa stimato in +700 milioni di euro rispetto allo scorso anno. A conti fatti, si passa da una spesa totale di 8,5 miliardi nel 2023 ai 9,43 miliardi stimati per Pasqua di quest’anno.

«A conti fatti la Pasqua 2024 rischia di costare quasi 1 miliardo di euro in più agli italiani, circa 36 euro in più a famiglia spalmando i dati sull’intera popolazione residente – commenta il presidente Gabriele Melluso – Il nostro timore è che i prezzi dei beni alimentari tipici delle feste e le tariffe in ambito di trasporti e turismo possano subire un ulteriore scossone al rialzo nelle prossime settimane, con l’avvicinarsi della festività e per effetto della maggiore domanda da parte dei consumatori, aumenti che renderebbero la Pasqua degli italiani ancora più amara. Per questo ribadiamo la necessità di istituire Osservatori territoriali antinflazione presso tutte le Prefetture».


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