Pendolaria 2022, il trasporto ferroviario in Italia tra affollamenti, ritardi, risorse PNRR

Pendolaria 2022, il trasporto ferroviario in Italia tra affollamenti, ritardi, risorse PNRR

Pendolaria 2022, il trasporto ferroviario in Italia tra affollamenti, ritardi, risorse PNRR

Legambiente presenta il Rapporto Pendolaria 2022: nel 2021 diminuiscono i passeggeri dell’alta velocità, Intercity e dei regionali. Zanchini: “Il PNRR rilancia gli investimenti sul trasporto ferroviario. Ma non recupera ancora il gap nelle città e di treni al sud”

Continuano i disagi per i pendolari, in città impreparate a garantire i distanziamenti, autobus e treni troppo affollati. È una situazione di incertezza quella in cui si trova, da quasi due anni, il sistema dei trasporti ferroviari in Italia, aggravata dalle limitazioni imposte dalla pandemia del Covid-19 con disagi dovuti al sovraffollamento dei treni e ai tagli al servizio per la malattia del personale. È quanto emerge, in sintesi, dal Rapporto Pendolaria 2022 di Legambiente.

Pendolaria 2022, diminuiscono i passeggeri

In generale, secondo lo studio di Legambiente, nel 2021 i passeggeri in circolazione si sono ridotti su tutti i treni, dell’alta velocità e Intercity (fino a -40%), a quelli regionali (-45%). Tanti i disagi che hanno vissuto i pendolari e gli studenti, per autobus e treni sovraffollati, in particolare sulle linee che da anni sono le peggiori d’Italia come Roma-Lido, Roma-Viterbo, Circumvesuviana e alcune tratte lombarde.

A differenza delle città europee, poche le ciclabili realizzate durante la pandemia, che potevano rappresentare un’importante alternativa per gli spostamenti, se integrate con il trasporto pubblico locale.

Segnale positivo, come nel precedente dossier, per il rinnovo del parco dei treni circolanti: nel 2021 sono arrivati 105 nuovi treni che si aggiungono ai 757 già immessi sulla rete ferroviaria. Sono poi 46 le buone pratiche in tutta Italia segnalate nel rapporto, che raccontano la voglia degli italiani di lasciare a casa l’auto.

 

Pendolaria 2022_progetti al 2030 (Fonte: Leagmbiente)
Pendolaria 2022_progetti al 2030 (Fonte: Leagmbiente)

 

Per Legambiente le risorse del PNRR rappresentano la vera novità del 2021, “con risorse senza precedenti per gli interventi sulla rete ferroviaria”.

Il PNRR “Potrà segnare un cambiamento positivo se ora andranno avanti scelte coerenti per cambiare la mobilità al 2030 e ridurre le emissioni di CO2 – dichiara Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente – Si deve investire per recuperare il gap di metro e tram delle città italiane, solo in parte recuperato, e dare finalmente ai cittadini del sud la possibilità di spostarsi in treno. In Italia, infatti, non bastano le infrastrutture e girano troppi pochi treni nelle città e nelle regioni fuori dall’alta velocità. Al Governo chiediamo di mettere queste priorità al centro del nuovo Piano dei trasporti annunciato dal Ministro Giovannini”.

Le priorità secondo Legambiente

Legambiente con Pendolaria 2022 presenta, dunque, la road map dei progetti da realizzare al 2030, con quattro priorità. In primo luogo, un piano per recuperare il gap di metropolitane e tram nelle città italiane, con una legge che permetta ai comuni di programmare e accedere ai finanziamenti necessari.

La mappa degli interventi per la mobilità sostenibile urbana – prosegue l’associazione – fissa le scelte che permetterebbero di realizzare un vero e proprio salto di qualità e di raggiungere, in uno scenario al 2030, 411,5 km di metro (con un +162,6 rispetto alla situazione attuale) e 798,3 km di tranvie (+427,4 km). In molte città, da Roma a Napoli, da Palermo a Bologna sono tanti gli interventi in attesa da anni e non finanziati che sono la ragione principale di traffico e inquinamento.

Necessario anche aumentare i treni, i tram e gli autobus in circolazione nelle città, rispondendo al problema dell’affollamento dei convogli e della frequenza inadeguata rispetto alla domanda esistente e futura, aumentando la dotazione del Fondo nazionale trasporti. Altra priorità è rappresentata da un nuovo contratto Intercity per ridurre le disuguaglianze territoriali.

Infine, continuare il processo di rinnovo e di potenziamento del parco di treni circolante: per rinnovare il parco circolante e aumentare il servizio – conclude la nota Legambiente – occorre programmare l’acquisto o rinnovo di 650 treni per le linee regionali e locali.


Vuoi ricevere altri aggiornamenti su questi temi?
Iscriviti alla newsletter!



Dopo aver inviato il modulo, controlla la tua casella per confermare l'iscrizione
Privacy Policy


Scrive per noi

Redazione
Redazione
Helpconsumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d’informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull’associazionismo organizzato che li tutela.

Parliamone ;-)