Scuola fragile, Adoc: a rischio il diritto allo studio (Foto Pixabay)

Diritto allo studio a rischio nelle scuola italiana. Suona la campanella per il ritorno fra i banchi di milioni di studenti e la scuola, come negli anni passati, torna per un po’ sotto i riflettori dell’opinione pubblica. Perché le associazioni denunciano il caro libri. Perché la spesa per il corredo scolastico sembra non finire mai. E perché gli edifici scolastici continuano spesso a essere vetusti.

Back to school ma la scuola è fragile

Su circa 40 mila edifici scolastici statali, 36 mila non sono a norma perché manca qualche certificato. Mentre il 9% degli edifici scolastici risulta totalmente irregolare dal punto di vista della normativa sulla sicurezza perché del tutto privo di certificazioni e documenti (Studio Tuttoscuola). Solo il 47% degli edifici dispone del certificato di agibilità; appena il 45% ha il collaudo statico; meno del 15% degli edifici in zona sismica è stato progettato o adeguato secondo la normativa antisismica (Ecosistema scuola).

Scuola, quanto ci costi

I numeri dei diversi dossier che accompagnano il rientro a scuola si susseguono e fotografano una situazione che continua a essere fragile, soprattutto in alcuni contesti. Il sistema educativo continua ad avere criticità. E tutto questo si ripercuote sul diritto allo studio.

Spiega Adoc nazionale: “Caro-libri, cronica carenza di personale docente e drammatica situazione strutturale degli edifici scolastici: la campanella è suonata ma sono notevoli e inaccettabili gli ostacoli al pieno esercizio del diritto allo studio”.

Adoc ricorda le sue stime sul costo dei libri e del materiale didattico. Nell’anno scolastico 2025/2026 ci sono aumenti di circa il 5%. Il costo medio dei libri per la scuola media (primo anno) si attesta sui 355 euro, mentre per le scuole superiori (primo anno) si prevede un costo medio di circa 553 euro. Il divario territoriale è marcato: al Centro si segnalano aumenti del +7,4%, al Nord +7% e -0,9% al Sud per le scuole secondarie di primo grado; +14,8% al Sud, +5,7% al Centro e a +4,8% al Nord per le scuole secondarie di secondo grado. Sono cifre insostenibili per molte famiglie.

“Continuiamo a chiedere – afferma Adoc – misure concrete, come la detrazione fiscale dei testi scolastici, per sostenere tutte le famiglie, soprattutto quelle in difficoltà”.

Priorità sicurezza scolastica

Adoc ricorda poi la “cronica carenza di docenti”, che ogni anno si ripete e si ripercuote negativamente sull’insegnamento, sulla continuità didattica e sugli studenti, in particolare gli alunni con bisogni speciali.

E sottolinea la situazione strutturale degli edifici scolastici, fra quelli che hanno bisogno di manutenzione e oltre il 50% degli edifici scolastici che non è a norma.

“La sicurezza di studenti e personale non può più essere rimandata – conclude l’associazione – Chiediamo di avviare un piano straordinario di verifiche e interventi. Non si può aspettare l’ennesima tragedia per intervenire. La sicurezza scolastica è una priorità assoluta e non un’emergenza da affrontare solo in caso di crollo”.

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