Scuola, ipotesi detrazione al 19% per i libri di testo (Foto Pixabay)

Nella prossima legge di bilancio ci potrebbe essere una detrazione al 19% per l’acquisto di libri scolastici. Uno sconto fiscale legato all’Isee, dunque non per tutti, con un impatto fiscale che ammonterebbe a circa 50-100 milioni l’anno. Sull’ipotesi è al lavoro il Ministero dell’Istruzione.

Come spiega il Fatto Quotidiano, “l’idea in cantiere è quella di fissare un’aliquota della detrazione al 19% com’è oggi per le tasse d’iscrizione e frequenza, i viaggi d’istruzione, lo scuolabus, la mensa, i laboratori organizzati dagli istituti”. Da progetto sarebbe esclusa la detrazione sul kit scolastico.

AIE: detrazione è intervento non rinviabile

Il rientro a scuola viene accompagnato anche quest’anno dalle ripetute denunce sui costi del corredo e dei libri scolastici.

«La detrazione per i libri scolastici è un intervento non più rinviabile ed è un bene che le istituzioni siano al lavoro per inserire la misura nella legge di Bilancio – ha detto Giorgio Riva, presidente del Gruppo educativo dell’Associazione Italiana Editori (AIE) – La detrazione, per altro, è già prevista per le spese per la salute, lo sport, l’istruzione universitaria e gli animali da compagnia. Anche per questo, oltre che per la necessità di ridurre il peso sulle famiglie in un ambito così cruciale come quello del diritto allo studio, andrebbe estesa all’acquisto dei libri di testo».

Caro scuola, le richieste dei Consumatori

La detrazione delle spese per i libri scolastici può essere una soluzione contro il caro scuola?

L’Adoc accoglie con favore la possibilità che il Governo introduca la detrazione fiscale al 19% per l’acquisto dei libri di testo.

Aggiunge la presidente Anna Rea: «Tuttavia affinché questa misura sia realmente efficace e non si trasformi in un’opportunità solo sulla carta, è fondamentale che i criteri di applicazione siano giusti ed equi. Se l’agevolazione dipenderà dall’ISEE, chiediamo che la soglia sia fissata in modo da includere non solo le fasce economicamente più svantaggiate, ma anche le famiglie del ceto medio-basso, che troppo spesso non rientrano nei bonus ma faticano comunque a far quadrare i conti. Allo stesso modo, l’introduzione di un limite massimo alla detrazione minerebbe l’obiettivo di fondo. Il caro libri non è un problema che si risolve con un tetto di spesa».

Secondo le stime Adoc sulle spese scolastiche, nel prossimo anno scolastico ci saranno aumenti del 5%. Il costo medio dei libri per il primo anno di scuola media si attesta intorno ai 355 euro, mentre per il primo anno delle superiori il costo medio è di circa 553 euro. A queste spese si aggiunge il kit scuola che viene stimato in circa 132 euro.

«Da anni – ha detto Carlo De Masi, presidente di Adiconsum nazionale – abbiamo chiesto che la spesa per i libri di testo fosse detraibile. Pertanto la notizia dell’introduzione della detrazione fiscale dei libri di testo a cui sta lavorando il Governo non può che trovarci favorevoli. La detrazione potrebbe dare un sostegno concreto alle tante famiglie in difficoltà, impegnate nel permettere ai propri figli di poter studiare per assicurare loro un futuro migliore».

Kit scuola troppo cari

«Il governo deve intervenire per evitare il consueto salasso a danno delle famiglie, creando in collaborazione con produttori e commercio “kit scuola” con prodotti a prezzi calmierati in modo da aiutare i nuclei meno abbienti ad acquistare tutto l’occorrente per l’anno scolastico  – chiede il presidente Assoutenti Gabriele Melluso – Sul fronte dei libri, invece, è necessario sanzionare pesantemente le scuole che sforano i tetti ministeriali, e gli stessi istituti scolastici devono attivarsi per aiutare le famiglie a risparmiare sull’acquisto dei libri, incentivando scambi tra studenti e potenziando le biblioteche scolastiche».

Intervenire sulle nuove edizioni dei libri e incentivare il ricorso all’e-book sono fra le misure che chiede il Codacons, che considera insufficiente la misura della detrazione fiscale.

“È giusto aiutare i nuclei più bisognosi, ma le spese per il materiale scolastico sono diventate oramai insostenibili per una fetta crescente di popolazione – afferma l’associazione Codacons – Tra corredo e libri per tutto l’anno il costo può raggiungere i 1.300 euro a studente, ed è essenziale che il Governo intervenga per limitare la spesa degli italiani e correggere le strutture del settore”.

Il Codacons chiede di fare scendere i prezzi dei libri intervenendo sulle scuole che superano i tetti di spesa e sugli editori che immettono sul mercato nuove edizioni, incentivando il ricorso all’e-book, all’usato, ai prestiti ed eliminando il limite del 15% agli sconti presso la grande distribuzione. Altra richiesta: calmierare i listini di diari, zaini, astucci e quaderni. Quel kit scuola che pesa non da poco sui bilanci familiari.

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