Volto triste, volto felice, volto indifferente. Piace la pubblicità che state guardando? E soprattutto: siete consapevoli che da qualche parte intorno al totem pubblicitario una telecamera sta analizzando la vostra reazione? Ecco: chi si ferma davanti alla pubblicità “intelligente” in una stazione ferroviaria deve essere informato dell’esistenza di una telecamera che, seppure in forma anonima, analizza le espressioni del viso suscitate dalla pubblicità. Lo ha stabilito il Garante Privacy. “I passanti che guardano le pubblicità proiettate sui totem presenti nelle principali stazioni ferroviarie italiane dovranno essere informati sulla presenza di una telecamera che analizza le loro reazioni”, evidenzia l’Autorità.

La decisione del Garante è stata presa alla fine di un’istruttoria che ha approfondito alcune segnalazioni sui potenziali rischi di tracciamento o monitoraggio da remoto dei viaggiatori di passaggio davanti alle webcam integrate in oltre 500 colonnine. Durante l’istruttoria, spiega l’Autorità nell’odierna newsletter, la società che ha installato il sistema per valutare l’efficacia della pubblicità trasmessa sui totem ha negato la presenza di rischi per la privacy. La tecnologia adottata, infatti, consentirebbe di analizzare, solamente in forma anonima e in maniera localizzata al singolo totem, l’espressione facciale (da felice a triste) e alcune altre caratteristiche delle persone che osservano il messaggio pubblicitario, senza conservare né trasmettere alcuna immagine o altri dati riferibili a specifici soggetti inquadrati dalla telecamera.

In un primo momento il sistema aveva superato la verifica del Garante, perché risultava che fosse impostato in modo da non trattare dati personali. “Dalla nuova documentazione tecnica presentata, l’Autorità ha rilevato che il sistema attuale in effetti non consente il riconoscimento facciale dei passanti, né il loro monitoraggio o tracciamento, e che i dati sul gradimento della pubblicità sono inviati al sistema centrale in forma totalmente anonima – spiega l’Autorità nella newsletter –Nonostante l’assenza di queste criticità, il Garante ha però accertato che l’apparecchiatura installata per effettuare l’analisi del volto di chi osserva gli annunci promozionali, anche se in locale e per un brevissimo lasso di tempo prima della immediata sovrascrittura delle immagini, effettua comunque un trattamento di dati personali funzionale all’analisi statistica dell’audience”.

Per questo la presenza della telecamera va segnalata espressamente, spiega il Garante Privacy, che dunque ha prescritto alla società di “collocare presso ogni totem installato un cartello, (anche in formato di vetrofania) che segnali la presenza della telecamera e che riporti gli elementi essenziali relativi al trattamento dei dati effettuato. Tale informativa sintetica dovrà inoltre contenere i riferimenti all’informativa completa facilmente raggiungibile – anche tramite un apposito QR Code – sul sito internet della società”. La società dovrà poi garantire la sicurezza della tecnologia usata e fare un monitoraggio almeno semestrale della telecamera e della memoria interne per individuare eventuali malfunzionamenti o tentativi di accesso illecito.

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