Caro bollette, deluse le associazioni dei consumatori: misure insufficienti per famiglie
Alleggerire le bollette energetiche, le proposte di Adiconsum
Nel prossimo trimestre è stangata per le bollette dell’elettricità e del gas. Le proposte di Adiconsum per alleggerire le bollette energetiche
È arrivato il momento di alleggerire le bollette energetiche. Come? Eliminando le accise improprie, rivedendo la struttura delle tariffe, puntando sull’efficienza energetica anche in chiave di contrasto alla povertà energetica.
Le proposte su come alleggerire le bollette energetiche e ridare fiato alle famiglie sono ribadite da Adiconsum dopo l’ultimo aggiornamento trimestrale dell’Autorità di regolazione per l’energia (Arera). Nel trimestre luglio-settembre 2021 ci sarà un aumento del 9,9% per la bolletta dell’elettricità e del 15,3% per quella del gas, dovuto anche al forte incremento delle quotazioni delle materie prime in continua crescita dall’inizio dell’anno. I rincari sulle bollette saranno una vera e propria stangata per le famiglie, stimata dalle associazioni dei consumatori in 200 euro e anche più l’anno.
«E’ arrivato il momento – dice il presidente di Adiconsum Carlo De Masi – di intervenire, in maniera strutturale, per allegerire le bollette energetiche, così come da noi proposto, in più occasioni, alla Politica, al Governo e alla stessa ARERA».

Come alleggerire le bollette energetiche
L’associazione ribadisce dunque le proposte per alleggerire le bollette energetiche. Bisogna in primo luogo alleggerire le bollette, eliminando accise improprie e spostando gli oneri generali di sistema non attinenti al comparto energetico sulla fiscalità generale.
Serve poi rivedere complessivamente la struttura tariffaria adeguandola alle scelte energetiche che il Paese si darà, anche per far fronte ai costi da sostenere, da parte del Cittadini/Consumatori, rispetto alla transizione energetica.
Adiconsum propone poi di intervenire, oltre che con il bonus automatico, anche con apparecchiature ed interventi di efficienza energetica a favore di coloro che vivono in povertà energetica e che per condizione socio-economica sono paradossalmente quelli che consumano di più in quanto utilizzano elettrodomestici e apparecchi vetusti e poco efficienti.
Adiconsum propone poi di creare un Fondo Sociale, da finanziare con le giacenze di fine anno, relative a prelievi effettuati e non utilizzati sulle bollette degli italiani e con proventi rivenienti dalle quote di CO2. E di rendere strutturale il super bonus al 110% col credito di imposta per rendere più efficiente il patrimonio edilizio.
«Queste in estrema sintesi – conclude De Masi – sono alcune delle proposte di Adiconsum utili ad accompagnare la transizione energetica in atto, a far fronte ai continui aumenti dei costi delle bollette energetiche e a sostenere concretamente la povertà energetica».

