Fwu Life, Consumatori e Sna: “fortissima criticità” dei prodotti venduti (Foto Pixabay)

Fwu Life, Consumatori e agenti di assicurazione denunciano “fortissima criticità” dei prodotti venduti

Codici, Confconsumatori e Sindacato degli agenti di assicurazione denunciano la criticità delle polizze Fwu Life vendute in Italia attraverso canali di brokeraggio. Molti risparmiatori rischiano di poter recuperare solo la metà di quanto versato. Le associazioni chiamano in causa l’Ivass

Il fallimento della compagnia lussemburghese Fwu Life Insurance Lux agita i risparmiatori e solleva una serie di domande sul tipo di prodotti venduti in Italia. Si tratta di circa 110 mila polizze vite diffuse attraverso mediatori e broker assicurativi. Le associazioni dei consumatori denunciano “fortissima criticità” rispetto ai prodotti venduti in Italia “che ad oggi, alla luce della futura insinuazione al passivo, appaiono capestro”. E sollevano una serie di interrogativi sul ruolo e sui controlli dell’Ivass, Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni. L’analisi viene dalle associazioni dei consumatori Codici e Confconsumatori e da Sna, il Sindacato nazionale agenti di assicurazione.

Fwu Life, i Consumatori: “meccanismo contrattuale vessatorio”

Molti investitori, spiegano, rischiano di poter recuperare solo la metà di quanto versato.

“Infatti – scrivono in una nota congiunta – le polizze cedute prevedono che i costi assicurativi e le commissioni della compagnia siano concentrati nei primi 5 anni di contratto, con la conseguenza che i versamenti fatti nei primi 5 anni non sono garantiti da riserve tecniche e probabilmente finiranno nel tritacarne dei crediti chirografari con assoluta incertezza di recupero. Molte persone che ad esempio hanno versato 10 anni di premi assicurativi riscontrano valori di polizza, investiti in fondi, pari al 50% dei loro versamenti, con la conseguenza che avranno – con elevata probabilità – la possibilità di recuperare dalla liquidazione Fwu soltanto la metà di quanto versato. Si tratta di un meccanismo contrattuale assolutamente vessatorio e avulso alla prassi seguita dalle compagnie italiane”.

Le due associazioni e Sna si chiedono dunque “dov’era Ivass, l’Istituto di vigilanza sulle assicurazioni, quando i broker e i promotori finanziari italiani proponevano questi contratti, quali e quanti controlli abbia svolto su queste vendite e, soprattutto, se non intenda intervenire con una massiccia attività ispettiva a tappeto sui broker e i promotori finanziari che hanno ceduto le polizze. Inoltre, se si autorizza la vendita di prodotti nel territorio italiano, che garanzie vengono date o fatte dare contro i rischi che stanno emergendo per il caso Fwu?”.

Mondo dei consumatori e agenti assicurativi sollevano insomma la questione del ruolo svolto dalla governance, europea prima e italiana poi, sulle assicurazioni e sulla vendita di queste polizze vita.

 

Fwu Life: 31 gennaio 2028 termine ultimo per invio delle dichiarazioni di credito (Foto Pixabay per Pexels)

 

Il caso Fwu Life

Fwu Life è il nuovo caso che scuote le assicurazioni e agita i sonni di quanto hanno acquistato polizze ora a rischio.

Fwu Life è una compagnia assicurativa con sede in Lussemburgo che opera anche in Italia vendendo polizze vita di natura soprattutto finanziaria (unit linked).  Il 22 gennaio l’Autorità di vigilanza del Lussemburgo aveva annunciato che il piano di risanamento della compagnia di assicurazione Fwu Life era fallito; la stessa Autorità ha presentato al tribunale una domanda di scioglimento e messa in liquidazione giudiziaria della compagnia. Il 27 gennaio ha comunicato che Fwu Life aveva sospeso la riscossione dei premi dei contraenti con effetto immediato dal 23 gennaio 2025.

Qualche giorno fa l’Autorità ha pubblicato due nuove note per aggiornare sulla situazione della Fwu Life. In una di queste si legge che “il termine ultimo per l’invio delle dichiarazioni di credito al liquidatore è fissato al 31 gennaio 2028; in caso contrario, i creditori saranno esclusi dall’esercizio dei loro diritti. Le dichiarazioni di credito saranno verificate dal liquidatore”. Nei giorni scorsi, in Italia, c’è stato l’incontro fra Ivass e associazioni di consumatori del CNCU per aggiornare sulla nuova crisi che investe il mercato delle polizze assicurative. E i tempi non saranno affatto brevi.

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