Pagamenti con Pos sotto i 30 euro, sanzioni sospese (fonte foto pixabay)

Arriveranno delle esenzioni ai pagamenti con Pos al di sotto dei 30 euro e nel frattempo le sanzioni sono sospese. Nella bozza di manovra approvata dal Governo arrivano nuove esenzioni all’obbligo di consentire piccoli pagamenti, sotto i 30 euro, anche con carte e bancomat, ha scritto l’Ansa. Il ministero delle Imprese e del Made in Italy stabilirà entro 180 giorni i “criteri di esclusione al fine di garantire la proporzionalità della sanzione e di assicurare l’economicità delle transazioni in rapporto ai costi delle stesse”. Nel frattempo “sono sospesi i procedimenti ed i termini per l’adozione delle sanzioni”. Sanzioni sospese insomma fino al 30 giugno.

Pagamenti con Pos, il caso

Il Governo fa un passo indietro sull’obbligo per gli esercenti di accettare pagamenti con carta e bancomat anche per acquisti inferiori ai 30 euro.

La norma limita l’esenzione alle “ipotesi individuate con decreto del ministro delle Imprese e Made in Italy, di concerto con il ministro dell’Economia e delle finanze” e le attribuisce la finalità di “garantire la proporzionalità della sanzione e di assicurare l’economicità delle transazioni in rapporto ai costi delle stesse” (Fonte: Wired)

Le multe per chi rifiuta i pagamenti con Pos erano scattate il 30 giugno di quest’anno e prevedevano una sanzione amministrativa di 30 euro aumentata del 4% del valore della transazione. Si trattava di una misura attesa da anni. L’obbligo di accettare i pagamenti con Pos infatti c’era già ma non c’era la sanzione in caso di rifiuto.

Secondo le ultime norme approvate, la sanzione non si applica «nei casi di oggettiva impossibilità tecnica» (espressione da definire e che probabilmente intende problemi tecnici del Pos o assenza temporanea di connessione alla rete). A ottobre è stata annunciata l’esenzione per i tabaccai. «I tabaccai saranno esentati dall’obbligo di accettare pagamenti con carta di credito per quanto riguarda i tabacchi ed i valori bollati», ha detto l’Agenzia delle Dogane. Ora il nuovo passo, che rallenta un percorso già negli anni tortuoso.

 

Pagamenti attraverso Pos, dal 30 giugno multe a chi li rifiuta (fonte foto: pexels-pixabay)

 

UNC: una vergogna sospendere le multe

«Questo Governo inizia male, molto male! È una vergogna sospendere le multe per chi non accetta i pagamenti elettronici», commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori.

«È incredibile che si facciano passi da gambero. È pazzesco che dopo meno di 5 mesi dall’introduzione delle sanzioni, entrate in vigore il 30 giugno, già si faccia un’inversione a U, quando l’obbligo del Pos è previsto dal 2012, 10 anni fa, con il cosiddetto decreto crescita 2.0 (decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179) e sarebbe dovuto entrare in vigore già dal 1° gennaio 2014 – prosegue Dona – La scusa dei costi è una fake news colossale, visto che oramai innumerevoli banche hanno deciso di azzerare le commissioni per i micropagamenti. Inoltre bastava rinnovare i crediti di imposta ora scaduti per risolvere il problema».

Per l’UNC «le pochissime cose positive decise da questo Governo sono, per ora, il mero prolungamento di quanto già deciso con l’agenda Draghi, come per le bollette di luce e gas o il taglio del cuneo fiscale. Nessuna novità e nessun passo ulteriore in avanti. Innumerevoli, invece, quelli indietro, dalle multe per il Pos alla riduzione del taglio delle accise sui carburanti. Capiamo che alcune cose non si possano fare subito per le scarse risorse disponibili, ma che si peggiorino anche le cose positive ottenute dopo anni e che non costano nulla, davvero ci risulta incomprensibile».


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Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Direttrice di Help Consumatori. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, società e ambiente, bambini e infanzia, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Hobby: narrativa contemporanea, cinema, passeggiate al mare.

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