Alfabetizzazione digitale, Adiconsum: digitale e intelligenza artificiale vanno regolamentati (Foto Pixabay)

Non basta investire solo nello sviluppo tecnologico, ma bisogna farlo anche nella formazione dei cittadini-consumatori per evitare che la digitalizzazione complichi e amplifichi i problemi invece di risolverli. L’uso del digitale e dell’intelligenza artificiale va “attenzionato e regolamentato”. E le le iniziative per l’alfabetizzazione digitale dei cittadini, realizzate insieme alle aziende, andrebbero rese strutturali. Sono le posizioni espresse da Adiconsum che ieri ha partecipato all’evento “A, B… D – Il cammino dell’Italia verso l’alfabetizzazione digitale” che si è svolto presso la Sala della Regina alla Camera dei Deputati, preludio del Digital Day che si svolgerà il prossimo 22 maggio.

Adiconsum ha sottoscritto un Protocollo con Fondazione Italian Digital Hub per l’alfabetizzazione digitale, per favorire l’alfabetizzazione in ambito digitale e sviluppare educazione finanziaria, altro tema delicato perché scarsa è ancora la formazione dei cittadini su questa tematica.

Alfabetizzazione digitale e transizione digitale

Nel corso della Tavola rotonda “Il cammino dell’alfabetizzazione che parte dalla PA e dalle Associazioni come driver per i cittadini”, moderata  dal presidente della Fondazione “Italian Digital Hub”, Maurizio Pimpinella, il presidente Adiconsum Carlo De Masi ha affermato come la digitalizzazione della PA e la conseguente alfabetizzazione digitale dei cittadini italiani sia fondamentale per realizzare la transizione digitale, ma anche quella ecologica. Senza digitalizzazione non è possibile ottenere lo sviluppo della sostenibilità integrale indicata nei 17 GOAL dell’ONU.

L’Italia, uno dei Paesi più longevi al mondo, ha maggiori difficoltà nell’alfabetizzare digitalmente la gran parte dei cittadini, ma non per questo deve rinunciare. E le associazioni dei consumatori possono svolgere un ruolo nell’alfabetizzazione digitale.

“Come Adiconsum – spiega l’associazione – già da tempo abbiamo realizzato progetti che aiutano l’alfabetizzazione dei cittadini, come ad esempio il Progetto DICO Sì – Diritti Consapevolezza opportunità strumenti inclusione, realizzato nel 2022, con il finanziamento dell’allora MISE (Ministero dello Sviluppo Economico), rivolto in particolare alle categorie più scarsamente digitalizzate, come i consumatori e le consumatrici over 60, per avvicinarli all’acquisizione di competenze digitali di base; nonché il Progetto Risorgimento Digitale insieme ad  altre Associazioni Consumatori, con il sostegno di TIM, rivolto a coloro che non avevano conoscenze digitali minimali. Si tratta, purtroppo, di attività spot che dovrebbero diventare strutturali con adeguati finanziamenti”.

“A tal proposito – prosegue Adiconsum – ribadiamo la nostra convinzione sulla necessità dell’uso del digitale come anche dell’Intelligenza artificiale, debitamente attenzionata e regolamentata (l’Europa è stata la prima a farlo). Senza un’adeguata regolamentazione di questi strumenti e senza una corretta conoscenza e consapevolezza del loro uso da parte dei cittadini-consumatori, infatti, truffe, soprusi, non rispetto dei diritti, sono dietro l’angolo”.


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