Fatturazione a 28 giorni

Bollette a 28 giorni, il caso continua

Il mercato delle telecomunicazioni è preoccupante, anche alla luce dell’imminente avvento del 5G. Occorrono al più presto norme per un mercato libero e concorrenziale. Così Adiconsum commenta la sentenza del Consiglio di Stato sui rimborsi per le bollette a 28 giorni.

Secondo il Consiglio di Stato, infatti, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) può imporre agli operatori di tlc, a fronte di comportamenti lesivi dei diritti degli utenti, «l’obbligo di corrispondere loro un indennizzo, che… può pure essere automatico». Quella dei rimborsi per la fatturazione a 28 giorni è diventata una storia senza fine, perché di fatto dopo il ritorno alla fatturazione mensile gli operatori di telecomunicazione avevano invece seguito la strada che i rimborsi dovessero essere richiesti dagli utenti.

 

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Adiconsum: a fianco dei consumatori per il rimborso automatico

Oggi Adiconsum ribadisce la battaglia per il rimborso automatico e aggiunge la necessità che il mercato apra pienamente alla concorrenza e alla trasparenza.

«Quella del rimborso automatico è una battaglia che ci vede impegnati da 3 anni a fianco dei consumatori, tanto che abbiamo attivato un servizio gratuito per tutti i consumatori ponendoci come tramite con le compagnie telefoniche e finora abbiamo provveduto ad inoltrare oltre 9.000 richieste di rimborso», ha detto Pierpaola Pietrantozzi, segretario nazionale Adiconsum.

«Ora con la pubblicazione della prima delle 4 sentenze emesse nel luglio scorso nei ricorsi presentati dalle compagnie telefoniche contro la delibera Agcom che decretava l’automatismo del rimborso per le bollette 28 gg, il Consiglio di Stato ci ha dato ragione confermando quanto deciso a suo tempo.  Continueremo il nostro impegno a fianco dei consumatori come fatto finora, vigilando e attivandoci presso le aziende telefoniche – continua Pietrantozzi –  affinché rispettino tali sentenze e il diritto dei consumatori a venire rimborsati in maniera automatica».

«Ci troviamo di fronte ad un mercato delle telecomunicazioni preoccupantecommenta Carlo De Masi, presidente di Adiconsum nazionale – Servono norme che obblighino le aziende a comportamenti che garantiscano gli impegni contrattuali assunti con tempi certi, qualità del servizio e libera scelta del consumatore, come previsto dalle proposte di legge giacenti in Parlamento. Occorre fare in fretta, perché l’avvento del 5G è imminente e necessita di un mercato concorrenziale e trasparente».

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