Rapporto Censis sulla comunicazione: social, ecco i più usati. Intelligenza artificiale, futuro incerto (Foto Pixabay)
Comunicazione, Censis: fra i giovani sul podio Instagram e TikTok
Rapporto Censis sulla comunicazione: fra i giovani spopolano Instagram e TikTok. Spese da capogiro per i dispositivi digitali. Intelligenza Artificiale, per gli italiani sviluppi imprevedibili
Dalla ricerca condotta da Censis sulla comunicazione è possibile trarre dati interessanti sull’andamento e sulle preferenze scelte dai consumatori tra gli anni 2022 e 2023 nei quali si registra un evidente consolidamento dell’impiego di internet da parte degli italiani (l’89,1% di utenza, con una differenza positiva di 1,1 punti percentuali), e si evidenzia inoltre una sovrapposizione quasi perfetta con quanti utilizzano gli smartphone (l’88,2%) e quanti utilizzano i social network (82,0%).
I social più gettonati
I giovani dai 14 ai 29 anni impiegano come forma principale di utilizzo social piattaforme come Instagram per il 72,9% e TikTok per il 56,5% con un dominio quasi totale di Whatsapp 93% come app di punta per chiamate e messaggistica. In lieve flessione tra gli under 30, oltre a Facebook (passato dal 51,4% del 2022 al 50,3%), anche Spotify (dal 51,8% al 49,6%) e Twitter (dal 20,1% al 17,2%). Colpisce la discesa di due piattaforme partite bene ma che nel tempo hanno arrestato la loro corsa: Telegram (passato dal 37,2% del 2022 al 26,3%) e Snapchat (dal 23,3% all’11,4%).
Spese da capogiro per i dispositivi digitali
L’andamento della spesa delle famiglie per i consumi mediatici tra il 2007 e il 2022 evidenzia come, mentre il valore dei consumi complessivi ha subito una drastica flessione, la spesa per l’acquisto di telefoni ed equipaggiamento telefonico ha segnato anno dopo anno un vero e proprio boom, di fatto moltiplicando il valore per più di otto volte in quindici anni (+727,9% nell’intero periodo, per un ammontare che supera gli 8,7 miliardi di euro), quella dedicata all’acquisto di computer, audiovisivi e accessori ha conosciuto un rialzo rilevantissimo (+215,8%), mentre i servizi di telefonia e traffico dati hanno conosciuto un assestamento verso il basso per effetto di un radicale riequilibrio tariffario (-26,9%, per un valore comunque prossimo a 13,6 miliardi di euro sborsati dalle famiglie italiane nell’ultimo anno) e, infine, la spesa per libri e giornali ha subito un vero e proprio crollo: complessivamente -38,2%.
Intelligenza artificiale, ancora un futuro incerto
Forse non c’è da stupirsi, era immaginabile che con l’ascesa di Facebook l’interesse verso i dispositivi e le app che permettono una maggiore connessione col mondo esterno facessero gola a tante famiglie, permettendo così una vera e propria corsa al negozio.
Al giorno d’oggi, al centro dell’attenzione è finita l’Intelligenza Artificiale, di cui si parla molto, di cui abbiamo capito ancora poco, come d’altronde avevamo capito poco di Facebook ai tempi; ma non tanto per i suoi impieghi, quanto per gli effetti che potrà avere nel futuro.
Infatti, il 74% degli italiani ritiene che i suoi sviluppi siano al momento imprevedibili. In percentuali pressoché analoghe vengono espressi giudizi sia ottimistici che pessimistici sugli effetti che l’Intelligenza Artificiale potrà produrre. Tra gli ottimisti, il 73,2% pensa che le macchine non potranno mai sviluppare una vera forma di intelligenza come gli umani, tra i pessimisti si colloca il 63,9% che teme che sarà la fine dell’empatia umana.

