Pubblicità al gioco d’azzardo, Agcom multa X per oltre 1 milione di euro (Foto Pixabay)

Multa da oltre un milione di euro a X per la pubblicità del gioco d’azzardo. In Italia la pubblicità al gioco d’azzardo è vietata, anche sui social, ma la traduzione pratica di questo divieto non è affatto semplice, considerate anche le forme di pubblicità indiretta, le sponsorizzazioni e il ruolo giocato dai social media. L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) ha multato per 1 milione e 350 mila euro la società Twitter International Unlimited Company, proprietaria della piattaforma di condivisione di video “X”, per la violazione del divieto di pubblicità del gioco d’azzardo, ai sensi dell’articolo 9 del decreto dignità.

In particolare, informa una nota, l’Agcom ha riscontrato nove violazioni, una per ogni singolo account contrassegnato dalla “Spunta Blu”, relativi a contenuti aventi natura di comunicazione pubblicitaria di siti che svolgono attività di gioco e scommessa con vincite in denaro. Solo sette dei nove account sono stati oscurati direttamente dalla piattaforma durante il procedimento, per cui l’Agcom ha impartito un ordine di inibizione all’accesso per gli altri due account. L’Autorità ha inoltre adottato un ordine di inibizione per tutti gli ulteriori contenuti illeciti caricati, successivamente alla notifica dell’atto di contestazione, da parte dei nove account.

Non è la prima volta che l’Agcom interviene su illeciti relativi al divieto di pubblicità al gioco d’azzardo commesse online. Dall’Autorità sono infatti arrivate, nel passato, multe per 750 mila euro e 450 mila euro a YouTube, 2 milioni e 250 mila euro a Google, 900 mila euro a Twitch, 5 milioni e 580 mila euro e 750 mila euro a Meta.

Il divieto di pubblicità al gioco d’azzardo

Nel 2018 il decreto dignità ha previsto, all’articolo 9, il divieto alla pubblicità del gioco d’azzardo.

L’art. 9 sancisce che “ai fini del rafforzamento della tutela del consumatore e per un più efficace contrasto del disturbo da gioco d’azzardo” “è vietata qualsiasi forma di pubblicità, anche indiretta, relativa a giochi o scommesse con vincite di denaro nonché al gioco d’azzardo, comunque effettuata e su qualunque mezzo, incluse le manifestazioni sportive, culturali o artistiche, le trasmissioni televisive o radiofoniche, la stampa quotidiana e periodica, le pubblicazioni in genere, le affissioni e i canali informatici, digitali e telematici, compresi i social media”.

Consumatori: pericolosa la pubblicità all’azzardo sui social

Ma far rispettare questo divieto non è affatto facile. Le associazioni dei consumatori sottolineano proprio questo aspetto, che si fa problematico nel momento in cui si parla di social network. Così accolgono con favore la sanzione dell’Agcom ma chiedono di fatto che sia solo l’inizio del percorso.

Dice ad esempio Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori: «Il problema, però, è che il divieto di pubblicità del gioco d’azzardo è violato sistematicamente e urge un giro di vite in materia che punisca severamente la pubblicità anche indiretta e le sponsorizzazioni. Dalla pubblicità dei dispositivi per riscaldare il tabacco a quella del gioco d’azzardo i tentativi di aggirare le norme si sprecano e le condanne si contano, purtroppo, sulle dita di una mano. Bisogna alzare l’asticella a protezione della salute dei consumatori, per contrastare il grave fenomeno dell’azzardopatia e per questo chiediamo un intervento del ministro della Salute».

«La pubblicità a giochi e società del gioco che viene fatta sui social network – prosegue il presidente Codacons Carlo Rienzi – è particolarmente subdola e pericolosa, perché diretta ad un pubblico di giovani e giovanissimi molto influenzabile, e comporta danni socio-sanitari milionari incentivando forme di dipendenza. Le violazioni alle norme sul divieto di pubblicità al gioco sono tuttavia quotidiane, e per questo serve una stretta a partire dalle società sportive che sempre più spesso si legano a marchi legati al gioco attraverso sponsorizzazioni milionarie».

 

Dipendenza da gioco d’azzardo, online la mappa dei centri di cura (Fonte foto Pixabay)

La crescita dell’azzardo in Italia

In Italia poi il gioco d’azzardo online segnala una crescita record. Nel 2022 il gioco online ha superato 73 miliardi di euro, cui si affiancano i 63 miliardi mossi dal gioco fisico, che “recupera terreno” rispetto agli anni della pandemia e cresce di oltre il 43% in un anno. Per il 2022 le giocate hanno mosso un giro d’affari di 136 miliardi di euro mentre per il 2023 si va verso i 150 miliardi di euro.

Il Movimento Difesa del Cittadino e il Codacons hanno preso parte al progetto ALL IN – In gioco per la legalità per il contrasto al gioco d’azzardo patologico e ai fenomeni di sovraindebitamento e usura correlati. Dal progetto emerge che il gioco d’azzardo online ha mostrato una crescita esponenziale, testimoniata dall’incremento annuo dei volumi di gioco, che hanno raggiunto cifre miliardarie con 9.685 siti di gioco illegali come emerso dai dati dell’Agenzia delle Dogane Monopoli nell’ambito dell’iniziativa.

Spiega Francesco Luongo, portavoce nazionale del Movimento Difesa del Cittadino (MDC): «In un’era in cui i nuovi media e i social network giocano un ruolo predominante nella diffusione di contenuti, è fondamentale che la lotta alla pubblicità illegale ed irresponsabile del gioco d’azzardo sia rinnovata e intensificata. La sanzione imposta dall’Agcom rappresenta un passo avanti significativo in questa direzione, ma è solo l’inizio di un percorso che deve vedere coinvolti tutti gli attori del settore soprattutto nell’interesse dei minori».


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