Indagine Ue su Meta, Mdc: dipendenza da social è aggravata da scarsa alfabetizzazione digitale (Foto Pixabay)

Facebook e Instagram mettono a rischio la tutela dei bambini? Alla domanda dovrà rispondere la Commissione europea, che ha aperto un procedimento formale per valutare se Meta, fornitore dei due social, possa aver violato il Digital Services Act in relazione alla protezione dei minori. La Commissione ha espresso preoccupazioni riguardo ai sistemi di Meta che potrebbero stimolare dipendenze comportamentali nei bambini ed è preoccupata per i metodi di verifica dell’età usati da Meta.

Di certo è che il provvedimento ribadisce l’urgenza non solo della tutela dei minori online, ma anche (forse, soprattutto) di una necessaria alfabetizzazione digitale. L’educazione digitale di bambini e genitori va costruita per evitare il vuoto.

 

Tutela minori su Facebook e Instagram, Commissione europea avvia procedimento verso Meta (Foto di Thomas Ulrich da Pixabay)

 

Mdc: “Proteggere i giovani dalle insidie del mondo digitale”

Il Movimento Difesa del Cittadino, che accoglie con favore la mossa della Commissione, ribadisce l’importanza di garantire un ambiente digitale sicuro per i minori.

«La nostra missione è proteggere i cittadini, soprattutto i più giovani, dalle insidie del mondo digitale – ha dichiarato il presidente nazionale di Mdc, Antonio Longo – Riteniamo che la tutela della privacy e della sicurezza online dei minori sia essenziale per il loro benessere fisico e mentale».

Come sottolineato da Francesco Luongo, avvocato ed esperto dell’associazione, «in Italia, il problema della dipendenza da social media tra i bambini è aggravato da una scarsa alfabetizzazione digitale nelle scuole».

Non c’è solo l’accesso senza regole, e senza competenze, ai dispositivi digitali. C’è un tema di supervisione del comportamento online dei più piccoli. E un tema ancora più ampio che rimanda all’educazione digitale.

Per Luongo «molte scuole italiane non offrono programmi adeguati di educazione digitale, lasciando un vuoto educativo critico».

Per Mdc un aspetto cruciale è dunque l’educazione digitale che possa prevenire comportamenti dannosi e promuovere un uso consapevole e sicuro delle tecnologie. L’iniziativa della Commissione su Facebook e Instagram conferma la necessità di nuove iniziative per supportare le scuole e le comunità locali nell’educazione digitale. Tra queste, ad esempio, il Progetto TRIS Recupero³, finanziato dal ministero delle Imprese e del Made in Italy (Mimit), volto a promuovere l’alfabetizzazione digitale e a fornire strumenti per un uso consapevole della tecnologia.

Cosa fare con i bambini online?

Cosa fare con i bambini online? Nella consapevolezza che si tratta di nativi digitali, quindi dispositivi e tecnologia fanno parte dell’ambiente in cui i bambini crescono, ci sono alcuni consigli che sono sempre utili per gestire il rapporto fra minori e social media.

Fra quelli ricordati da Mdc, “stabilire limiti di tempo per l’uso dei dispositivi digitali, monitorare l’attività online, promuovere attività alternative, parlare con i figli dei pericoli online e dell’importanza della privacy, dimostrare un uso equilibrato e consapevole della tecnologia”.


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