Da novembre i primi voucher per internet, pc e tablet

Il piano voucher e il bonus banda larga, così come costruito, continua a far discutere. Euronics Italia si è detta in disaccordo con la scelta del Ministero dello Sviluppo economico di riservare solo agli operatori telefonici l’utilizzo del voucher di 500 euro per l’acquisto di PC, tablet o per l’attivazione di connessioni Internet.

Il piano voucher e il bonus fino a 500 euro

Il piano voucher, pubblicato all’inizio di ottobre sulla Gazzetta Ufficiale, è «un intervento di sostegno alla domanda per garantire  la fruizione di servizi di connessione ad internet in banda ultra larga da parte delle  famiglie con ISEE inferiore ai 20.000 euro».

Alle famiglie che rispettano il requisito ISEE viene riconosciuto «un contributo massimo di 500 euro, sotto forma di sconto, sul prezzo di vendita dei canoni di connessione ad internet in banda ultra larga per un periodo di almeno dodici mesi e, ove  presenti,  dei  relativi servizi  di  attivazione,  nonché per la fornitura  dei  relativi dispositivi elettronici (CPE) e di un tablet o un personal computer».

L’elettronica di consumo ha protestato a stretto giro e ha denunciato che solo gli operatori telefonici potranno gestire l’intero processo relativo al bonus banda larga, non solo la parte che riguarda la connessione ma anche la consegna di modem, pc e tablet in comodato d’uso.

 

5G banda ultralarga
Piano voucher per banda ultra larga in Gazzetta Ufficiale

 

Euronics Italia: un danno per i consumatori

Maurizio Minuti, presidente di Euronics Italia spa, gruppo presente in tutto il territorio nazionale con oltre 500 punti vendita e un fatturato che si attesta intorno ai 2 miliardi di euro, ha preso posizione in merito alla scelta del Ministero dello Sviluppo Economico di limitare ai soli operatori telefonici la possibilità di gestire l’intero processo relativo all’uso dei voucher da 500 euro per l’acquisto della connessione a Internet e di un tablet o personal computer. È una scelta considerata un danno per i consumatori.

«La scelta del Ministero rappresenta, a nostro avviso, un evidente danno per i consumatori che non potranno liberamente scegliere i prodotti e le migliori offerte presenti nel libero mercato oltre a essere in palese contrasto con le indicazioni fornite dal regolamento UE del 2015 in merito alle misure riguardanti l’accesso a un internet aperta e che recita chiaramente che gli utenti finali dovrebbero essere liberi di scegliere tra vari tipi di apparecchiature terminali – ha detto il presidente di Euronics Italia – In merito a questo tema anche l’AGCOM , l’autorità per le garanzie nelle comunicazioni, con delibera 348/18 si è chiaramente espressa approvando le misure attuative del regolamento europeo e questo decreto, di fatto rappresenta un passo indietro difficilmente comprensibile».

Durante il lockdown, prosegue il presidente di Euronics, gran parte dei punti vendita sono rimasti aperti e hanno garantito anche l’assistenza post vendita e le riparazioni.

«Vederci oggi esclusi dalla possibilità di far utilizzare il bonus PC anche presso la nostra rete di vendita oltre che a danneggiarci, suscita in tutti noi operatori di questo settore della distribuzione una profonda amarezza».

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