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Integratori e detergenti "antivirali". gli impegni di Carlita Shop

Carlita Shop, integratori “antivirali” e Covid: l’Antitrust accetta gli impegni a tutela dei consumatori

Carlita Shop ha risposto all’istruttoria Antitrust con una serie di impegni a tutela dei consumatori: eliminazione dei riferimenti al Covid da integratori e cosmetici venduti online, verifica delle etichette e rimborsi per i prodotti venduti a marzo

Integratori, cosmetici e detergenti con proprietà antivirali e disinfettanti utili in tempo di Covid: bello forse ma non veritiero. Le modalità di pubblicizzazione di una serie di detergenti e cosmetici promossi e venduti da Carlita Shop sono finiti nel mirino dell’Antitrust. E Carlita Shop ha risposto all’istruttoria avviata dall’Autorità con una serie di impegni che prevedono l’eliminazione del riferimento al Covid da qualunque prodotto venduti online, la verifica delle etichette e delle informazioni fornite dalle aziende produttrici e il rimborso ai consumatori che abbiano fatto acquisti nel periodo compreso fra il 1° marzo e il 24 marzo scorso.

L’Antitrust ha reso obbligatori gli impegni presentati da Carlita Shop e ha chiuso il procedimento senza accertare l’infrazione.

 

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E-commerce e vendita integratori e detergenti, gli impegni di Carlita Shop

 

Il caso: integratori, detergenti e cosmetici utili contro il coronavirus

Il procedimento avviato, spiega l’Antitrust nell’ultimo bollettino, riguarda le modalità di promozione, attraverso i profili Instagram e la presentazione sul sito CarlitaShop.com di integratori, prodotti detergenti e cosmetici, attraverso affermazioni che ne vantavano le capacità antivirali e di contrasto al COVID-19, le capacità disinfettanti e di prevenzione di infezioni respiratorie e del contagio dal nuovo coronavirus, anche attraverso l’hashtag #coronavirus.

Nei messaggi pubblicitari comparivano prodotti cosmetici, detergenti e integratori antivirali promossi anche attraverso messaggi del tenore “Questi prodotti vi aiuteranno a igienizzarvi, proteggervi e aumentare le difese”, sormontata dall’hashtag “#coronavirus”, dall’immagine del coronavirus e del simbolo di divieto.

Alcuni detergenti promossi erano promossi come “Igienizzanti antibatterici antivirali”. Sul sito erano pubblicizzati prodotti di origine naturale di cui si vantavano le capacità antivirali, la capacità disinfettante e di contrasto al contagio.

Carlita Shop, la contestazione dell’Antitrust

Le informazioni, spiega l’Antitrust nell’ultimo bollettino, «forniscono un’ingannevole e ambigua rappresentazione della realtà, in quanto dichiarano efficaci contro il COVID-19 prodotti che in realtà possono vantare solo blandi effetti topici o un’azione coadiuvante in lievi disturbi respiratori. Tali informazioni appaiono quindi idonee a indurre il consumatore medio all’assunzione di una decisione di natura commerciale che altrimenti non avrebbe assunto».

Gli impegni presentati da Carlita Shop

Carlita shop ha presentato una serie di impegni che sono stati accettati dall’Antitrust. Sono sei in tutto. Il primo impegno riguarda l’eliminazione di qualsiasi riferimento al Covid-19 e di qualsiasi altro riferimento alla pandemia in corso. L’impegno è a non usare le parole covid o coronavirus in abbinamento ai prodotti offerti in vendita online.

L’azienda si impegna poi (numero 2) a eliminare qualsiasi riferimento a proprietà protettive o curative proprie dei presidi medico-chirurgici. L’impegno numero 3 riguarda il controllo preventivo sulla veridicità delle informazioni fornite dalle aziende produttrici sulle caratteristiche e le qualità dei prodotti. La società si impegna a verificare “minuziosamente” le etichette e le descrizioni dei prodotti offerti in vendita online.

Il quarto impegno comprende la pubblicazione di contenuti digitali per la sensibilizzazione del pubblico sui rischi associati all’acquisto online di prodotti cosmetici. L’azienda pubblicherà un post a settimana per sei mesi nel quale si sottolinea il diritto dei consumatori ad avere informazioni veritiere.

Il quinto impegno prevede la devoluzione di una percentuale dei ricavi ottenuti tramite il sito carlitashop.com a fini di solidarietà sociale.

L’impegno numero 6 è il rimborso ai consumatori delle spese sostenute per l’acquisto di prodotti presunti “antivirali”. Carlita Shop si impegna al rimborso “delle spese per l’acquisto di prodotti a seguito della pubblicazione dei contenuti digitali e, in generale, delle spese di acquisto relative ai prodotti contenenti, nel titolo o nella descrizione, riferimenti a proprietà antivirali (periodo 1 marzo – 24 marzo)”.

Antitrust: impegni adatti a neutralizzare la possibilità di messaggi fuorvianti

Sono impegni accettati dall’Antitrust perché ritenuti adatti a far venire meno i profili di illegittimità della pratica commerciale contestata.

Per l’Autorità gli impegni appaiono in grado di «neutralizzare la concreta possibilità di diffusione dei messaggi fuorvianti contestati nel procedimento. Di notevole rilievo, appare l’impegno con cui il professionista modifica la propria organizzazione, in modo da sottoporre ad un vaglio preliminare i claim dichiarati sulle confezioni e sul materiale illustrativo dei prodotti, evitando di trasferire pedissequamente sul sito affermazioni infondate o fuorvianti».

Buona valutazione anche per gli altri impegni, fra cui l’iniziativa di educazione ai consumatori che sfrutta il ruolo di influencer del titolare di Carlita Shop e «mira ad accrescere la capacità di scelta consapevole su Internet dei consumatori, con particolare riguardo ai prodotti di cui sono vantate proprietà terapeutiche e/o curative. Il messaggio sembra efficacemente ricordare ai consumatori la fondamentale distinzione tra integratori e prodotti cosmetici, da un lato, e prodotti “medicinali”, aventi proprietà terapeutiche, dall’altro».

Un «elemento qualificante gli Impegni in esame», prosegue ancora l’Antitrust, è l’adozione della misura restitutoria che consiste nel rimborso di tutte le vendite dei prodotti citati nella comunicazione di avvio e nel provvedimento cautelare avvenute tra il 1° marzo e il 24 marzo 2020.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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