senza pensieri videoclip

Frame del videoclip "Senza Pensieri". Fonte: YouTube, Senza Pensieri Official Video

No alla pubblicità occulta di marchi e brand nei video musicali. I ringraziamenti inseriti in sezioni esterne ai video non bastano. La pubblicità deve essere indicata, il product placement deve essere chiaro e trasparente per il consumatore.

È il principio che emerge dalle decisioni dell’Antitrust, che ha accettato e reso obbligatori gli impegni presentati da aziende, brand e autori coinvolti nella produzione di video musicali. I casi sono quelli della pubblicità LG e WindTre all’interno del video “Senza pensieri” di Fabio Rovazzi e la pubblicità della Birra Peroni nel video di “Mambo Salentino”. Soddisfazione arriva dall’Unione Nazionale Consumatori, che aveva segnalato i casi come pubblicità occulta.

Pubblicità occulta nei video musicali, i casi

La pratica commerciale riguarda, per i primi due procedimenti (chiusi con l’accettazione degli impegni) la realizzazione di una «forma di pubblicità non trasparente» attraverso l’inserimento dei brand LG e WindTre nel videoclip musicale “Senza pensieri” del cantante Fabio Rovazzi, rinvenibile su YouTube, su internet e in tv. I ringraziamenti erano presenti solo nelle sezioni esterne al video.

L’argomentazione dell’Antitrust sottolinea l’esigenza dei consumatori di sapere dove c’è pubblicità, perché la pubblicità occulta è insidiosa.

«L’inserimento di prodotti e marchi a fini commerciali all’interno di video veicolati tramite internet – scrive l’Autorità – è un fenomeno che richiede un bilanciamento tra le esigenze di tutela dell’espressione artistica e il diritto dei consumatori ad essere informati dell’esistenza di messaggi pubblicitari nel prodotto di intrattenimento visualizzato, nel caso in cui sussista un rapporto di committenza tra il professionista e il brand. Si ritiene infatti che il marketing occulto sia particolarmente insidioso, in quanto diretto ad una vasta ed eterogenea platea di consumatori che potrebbe non attivare le naturali difese interpretative che invece si innescano in presenza di un dichiarato intento pubblicitario».

 

fotogramma mambo salentino
Fotogramma Mambo Salentino. Fonte: YouTube

 

Gli impegni per videoclip trasparenti

Gli impegni proposti prevedono l’inserimento di una avvertenza in sovraimpressione all’inizio del video diffuso tramite Youtube e la produzione di una versione del video con apposite avvertenze nei titoli di coda, con esplicita menzione dei partner commerciali presenti.

Nei futuri videoclip, spiega ancora l’Antitrust, saranno presenti avvertenze sul product placement, con l’indicazione dei marchi e dei brand presenti. Gli impegni coinvolgono gli artisti e la filiera intera dei video musicali.

«Per i videoclip di futura diffusione, tutti i professionisti – spiega ancora l’Autorità – si impegnano ad inserire o a chiedere e ottenere dagli artisti e dalle case di produzione di inserire, all’interno del videoclip, all’inizio, durante o nei titoli di coda, specifiche avvertenze scritte o verbali relative alla presenza di marchi e prodotti a fini commerciali con l’indicazione del prodotto commercializzato».

Un terzo procedimento, chiuso sempre con accettazione di impegni, riguarda l’inserimento del brand Birra Peroni nel videoclip della canzone “Mambo salentino” di Boomdabash con la partecipazione di Alessandra Amoroso, rinvenibile sulle piattaforme digitali VEVO-Youtube, su internet e su alcune reti televisive.

Anche in questo caso saranno inserite avvertenze e pop up sulla presenza del brand. L’impegno a rendere palese l’inserimento di marchi a fini promozionali riguarderà anche diversi e futuri videoclip/brand rispetto a quello esaminato dal procedimento.

UNC: trasparenza anche nei video musicali

Per l’Unione Nazionale Consumatori, che aveva segnalato i casi come pubblicità occulta, si tratta di una vittoria. Le informazioni sulle pubblicità nei video saranno modificate, l’inserimento dei marchi a fini promozionali sarà reso evidente nelle future produzioni artistiche.

«Una vittoria storica. Per la prima volta la nostra battaglia contro la pubblicità occulta si estende anche ai video musicali – ha commentato Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Ora è chiaro che anche nei videoclip va reso palese l’inserimento di marchi a fini promozionali. Un fatto importante, visto che i cantanti sono molto amati dal pubblico.  Le sponsorizzazioni devono essere presentate ai fan con adeguati strumenti informativi, in modo chiaro e trasparente».


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