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Bonus mobilità ore 10.46. Oggi il click day

Il click day per il bonus mobilità è partito questa mattina. Fra mille difficoltà. Difficile collegarsi al sito www.buonomobilita.it, per lungo tempo in mattinata il portale non è risultato raggiungibile. Per chi è riuscito a entrarci, infine, le procedure per chiedere il rimborso degli acquisti fatti (bici, monopattino e quant’altro) o il buono per quelli da fare prevedono che l’utente finisca in una lunga lista d’attesa. E in attesa bisogna rimanere perché i fondi stanziati non sono infiniti.

 

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Bonus mobilità, all’inizio della giornata il sito è irraggiungibile

Bonus mobilità e click day

Il click day per il bonus mobilità parte col sito in tilt, difficile da raggiungere, e con una fila telematica che assegna posti casuali in sala d’attesa (come denuncia il Salvagente.it).

Il click day per il bonus mobilità è scattato questa mattina. Attraverso la piattaforma web del ministero dell’Ambiente www.buonomobilita.it permette di registrarsi per ottenere il rimborso delle spese sostenute per l’acquisto di bici elettriche e non, monopattini, segway, hoverboard comprate dal 4 maggio al 3 novembre. Il rimborso è pari al 60% fino a un massimo di 500 euro.

Chi non ha già effettuato l’acquisto può invece chiedere un bonus spesa digitale che potrà essere usato fino alla fine dell’anno. “Compatibilmente con la disponibilità di fondi”, precisa il Ministero dell’Ambiente. E infatti per il bonus mobilità sono stati stanziati circa 210 milioni di euro.

Sarà fondamentale arrivare prima perché per la richiesta farà fede la data di inserimento e non quella riportata sullo scontrino. Probabilmente i fondi non basteranno per soddisfare tutte le richieste.

 

 

 

Bonus mobilità e piattaforma in tilt

La piattaforma stamattina è andata subito in tilt. Online ci sono tantissime segnalazioni da parte dei cittadini. Qualcuno è rimasto in coda, qualcuno non sa come procedere, qualcuno è in pausa e non sa se aggiornare la pagina per non perdere la coda. Qualcun altro ce l’ha fatta a ottenere il bonus mobilità.

La performance della piattaforma non è sfuggita ai social né alle associazioni dei consumatori. Altroconsumo sta seguendo il caso, annuncia via twitter. Il Codacons ha già detto che il click day per il bonus mobilità previsto dal Governo «si sta rivelando un flop, con problemi tecnici fin dai primi minuti in cui il servizio per chiedere l’incentivo è stato messo a disposizione dei cittadini, e la piattaforma andata letteralmente in tilt».

Le critiche dei consumatori

Commenta il presidente Codacons Carlo Rienzi: «Il bonus bici si sta rivelando il solito pasticcio all’italiana, e sta creando disagi agli utenti che non riescono a presentare la richiesta per usufruire del sussidio. Già sulla carta il bonus presentava evidenti criticità, poiché l’erogazione dei rimborsi prevede l’ordine d’inserimento e non quello d’acquisto: chi prima arriva avrà diritto a godere dell’incentivo, e chi non farà in tempo a presentare la richiesta sulla piattaforma non potrà godere delle agevolazioni».

Il rischio è che i fondi siano insufficienti per rispondere alle richieste dei cittadini che hanno comprato, dal lockdown in poi, biciclette e monopattini.

Per Federconsumatori «il ministero avrebbe dovuto adottare tutte le misure adeguate per affrontare la situazione e dare ai cittadini, almeno stavolta, l’impressione di avere la situazione sotto controllo. Inutile e deleteria, in tal senso, la decisione di evadere le richieste per l’incentivo fino a 500 euro per chi ha acquistato o intende acquistare biciclette e monopattini sulla base dell’ordine di inserimento dei dati sulla apposita piattaforma del ministero. Questo non ha fatto altro che creare apprensione e ansia nei beneficiari, determinando una vera e propria gara all’accaparramento delle risorse».

Fra l’altro ci sono solo 20 minuti di tempo dall’accesso per completare il tutto, poi si torna a fare la coda.

Ministero Ambiente, le regole del bonus mobilità

La possibilità di accedere al portale per chiedere il bonus mobilità è scattato alle 9.00 di oggi. Il bonus è rivolto all’acquisto di bici, elettriche e non, monopattini elettrici o veicoli simili, oltre a strumenti di mobilità condivisa a uso individuale, come lo sharing di bici, monopattini e scooter ed è stato introdotto nel Decreto Rilancio, con l’obiettivo di incentivare la mobilità privata ecosostenibile.

«Il buono – spiega il Ministero dell’Ambiente – potrà coprire il 60% della spesa sostenuta, fino a un massimo di 500 euro, e potrà essere richiesto dai cittadini maggiorenni residenti nei capoluoghi di Regione (anche sotto i 50.000 abitanti), nei capoluoghi di Provincia (anche sotto i 50.000 abitanti), nei Comuni con popolazione superiore a 50.000 abitanti e nei Comuni delle città metropolitane (anche al di sotto dei 50.000 abitanti)».

Con la procedura online si potrà dunque chiedere il rimborso per gli acquisti fatti dal 4 maggio 2020 oppure generare un buono per un futuro acquisto «per il quale, compatibilmente con la disponibilità di fondi, c’è tempo fino a fine anno». Per accedere alla piattaforma web serve l’identità digitale Spid, lo scontrino parlante o la fattura.

Chi deve ancora effettuare un acquisto, potrà emettere il buono da presentare al venditore, della validità di 30 giorni dall’emissione tramite piattaforma. Sarà possibile accedere al buono fino a esaurimento dei fondi disponibili e fino al 31 dicembre 2020.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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