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Cura persona, le tendenze in atto

La grande “eco” bellezza nel mondo del cura persona si declina fra prodotti senza (senza alcol, senza coloranti, senza nichel), prodotti arricchiti (con acido ialuronico è un gran successo), prodotti naturali e altri claim quali il classico “dermatologicamente testato”. A raccontare i consumi nel cura persona e le tendenze in atto è ancora l’Osservatorio Immagino GS1 Italy (2021/2) che parla appunto della grande (eco) bellezza.

L’Osservatorio ha analizzato oltre 20 mila prodotti venduti in ipermercati e supermercati. Le tendenze confrontano il periodo giugno 2021 rispetto a giugno 2020.

Nel mondo del cura persona sono stati selezionati prodotti accomunati da 30 claim o caratteristiche in etichetta, come dermatologicamente testato, senza parabeni, mandorla, prodotto in Italia, ipoallergenico, karite, avena, ialuronico, senza polifosfati, senza profumo, con vitamine.

L’effetto pandemia pesa sul settore della cosmesi che, a giugno 2021, registra un calo di vendite del 4,1%. Nel paniere del cura persona e dell’igiene personale, l’Osservatorio Immagino ha raccolto 30 claim distinguendoli poi in quattro gruppi di fenomeni (free from, rich-in, prodotti naturali e altro).

 

cosmesi

 

Cura persona, il bello del free from

I prodotti per la bellezza e l’igiene free from, quindi accumunati dall’assenza di qualche ingrediente, segnano vendite annue vicine ai 395 milioni di euro. Sono oltre 3500 prodotti, pari al 16,5% del totale, da cui arriva il 13,1% del giro d’affari realizzato dal cura persona in super e ipermercati. Le vendite sono stabili.

In questo settore rientrano diversi claim del mondo “senza”. Senza alcol è il più importante per giro d’affari del comparto, copre il 4,6% del paniere ma è in calo rispetto all’anno precedente (meno 5,2%).

In termini numerici il più diffuso è invece “senza parabeni”, perché ha accomunato 1.453 prodotti, pari al 6,8% del totale del cura persona.

«Nell’anno terminato a giugno 2021 – dice l’Osservatorio nell’approfodimento sul cura persona – il suo giro d’affari ha registrato una significativa contrazione (-15,4%) come conseguenza di un minor utilizzo del claim sui prodotti (-12,2% la componente push). Lo si è visto soprattutto nei saponi persona (nonostante la crescita della categoria nel suo complesso), negli shampoo, nei bagno e doccia schiuma e, in parte, nei prodotti per la cura viso e per la pulizia viso donna».

Al terzo posto per valore delle vendite, pari al 3% del totale, c’è il claim “senza coloranti” che invece mette a segno un aumento di vendite di ben 31,9% per un totale di oltre 89 milioni di euro.

Crescono claim quali senza silicone (più 11,9%), senza solfati (più 8,4%) e senza nichel (più 7,5%). Nell’assenza di nichel, per esempio, pesa la crescita su solari, prodotti per l’igiene e cura prima infanzia, cura viso donna, trattamento corpo.

 

osservatorio immagino
Osservatorio Immagino 2021/2, cura persona, prodotti rich in

 

Il cura persona e i prodotti rich in

Sono buone le vendite di quasi tutti i prodotti arricchiti del cura persona, che coprono il 5% del giro d’affari del settore. Sono oltre 1500 referenze che hanno incassato in super e ipermercati oltre 150 milioni di euro, ossia il +2,9%. Fra i sette claim del settore ci sono con vitamine, con acido ialuronico, con collagene, con probiotici/prebiotici, con retinolo, con peptidi, con polifenoli.

“Acido ialuronico” continua a crescere nelle vendite.

«Questi 385 prodotti hanno realizzato oltre 44 milioni di euro di vendite, ossia il +17,8% rispetto all’anno finito a giugno 2020. L’acido ialuronico, l’antiage cutaneo per eccellenza, si conferma la star del momento nel mondo della cura e dell’igiene personale, e ha ottenuto buoni riscontri soprattutto nei prodotti per la cura viso donna e nei solari».

Ancora più significativo è il caso del claim “con probiotici/prebiotici”, artefice di un piccolo boom delle vendite (+37,9%), che ammontano a quasi 7 milioni di euro.

 

I prodotti naturali

Nel paniere dei prodotti naturali l’Osservatorio mette 2295 prodotti che segnalano “la presenza di ingredienti di origine naturale o vegetale o certificati come biologici”.

Questo gruppo ha ottenuto quasi 160 milioni di euro di sell-out tra super e ipermercati, incidendo per il 5,3% sul fatturato totale del cura persona rilevato. Nei 12 mesi si è registrata una crescita del +1,7% del giro d’affari.

 

 

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Osservatorio Immagino 2021/2, cura persona altri claim

 

Altri prodotti del cura persona

Nella sezione degli altri claim rientrano le voci dermatologicamente testato, prodotto in Italia, ipoallergenico, aloe, argan, mandorla, karitè e avena (ingredienti presenti anche nel settore food, questi ultimi).

Hanno tutti vendite in calo tranne dermatologicamente testato che è stabile (più 0,4%) ed è anche il principale per numero di prodotti e vendite. «Quest’indicazione compare, infatti, sul 17,1% delle referenze del cura persona e sviluppa il 12,1% del giro d’affari complessivo. Nell’anno finito a giugno 2021 ha sfiorato i 365 milioni di euro, in crescita solo del +0,4% annuo».

Come evidenzia ancora l’Osservatorio nell’analisi dei cura persona e della cosmesi, «i prodotti beauty che richiamano in etichetta un beneficio preciso, come l’idratazione, la protezione e la rigenerazione della pelle, rappresentano il 28,7% dell’offerta e nei 12 mesi rilevati hanno ottenuto oltre 871 milioni di euro di sell-out (29,0% di peso sul totale), in calo del -3,6% sull’anno mobile precedente».


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Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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