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In fila per la bellezza nei saloni di parrucchieri ed estetisti

In fila per la bellezza. Una coda simbolica, perché in tanti hanno prenotato parrucchiera ed estetista molto prima della riapertura, proprio per assicurarsi di essere i primi a varcare quella porta. E pratica, perché nei saloni di bellezza si va più o meno uno alla volta e ci si passa molto tempo. Dopo la chiusura della quarantena, tutti i trattamenti vanno fatti ex novo: taglio e colore per i capelli, manicure semipermanente e quant’altro. Tanto è vero che le donne hanno trascorso circa due ore e mezza dal parrucchiere e un’ora e mezza dall’estetista per rimettersi in sesto, mentre gli uomini se la sono cavata con tre quarti d’ora.

 

salone di bellezza
Salone di bellezza, come ripartire in sicurezza

 

Recuperare la bellezza perduta, prenotazioni boom nei saloni

Qualcuno l’ha chiamata revenge beauty, la corsa a recuperare i trattamenti di bellezza che non è stato possibile fare durante la quarantena e i mesi chiusi in casa. Così l’ha battezza Uala (www.uala.it), sito e applicazione europea dedicato al mondo beauty e wellness, che ha analizzato traffico e prenotazioni dei primi giorni dopo la fine del lockdown e ha registrato prenotazioni da capogiro con un aumento a tre cifre.

Gli appuntamenti confermati lunedì 18 maggio, primo giorno di apertura, rispetto a un lunedì medio prima del coronavirus segnano un aumento del 146%. E sempre a tre cifre è l’aumento delle ricerche fatte dagli utenti sul sito e sulle app, alla ricerca dei saloni di bellezza dove trovare una disponibilità (+167%).

«Generalmente vediamo volumi così importanti di ricerche e di prenotazione nei periodi caldi per il nostro business, come ad esempio le festività natalizie – dice Alessandro Bruzzi, co-fondatore e CEO di Uala – Nei mesi del lockdown in tanti hanno riconosciuto il valore dei professionisti della bellezza di cui non hanno voluto più fare a meno, non appena è stato possibile».

 

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Le bellezza dopo il lockdown

 

Bellezza, ritorno alle basi

«La voglia di uscire non ha impedito a molti di lasciare le mura di casa per chiudersi in salone: a quarantena conclusa la permanenza media delle donne dal parrucchiere è stata di 2,5 ore e di un’ora e mezza dall’estetista. Se la sono cavata più velocemente gli uomini che hanno trascorso in compagnia del barbiere “appena” 45 minuti».

Quali sono stati i trattamenti più richiesti alla riapertura di parrucchieri ed estetisti? In fila per la bellezza e in fila per i trattamenti basilari.

Ritorno alle basi, insomma, anche perché dopo due mesi e mezzo di chiusura e interventi fai da te su tinte in casa, frangette e quant’altro, le basi su cui lavorare erano davvero tante.

E allora in cima ai desideri si sono piazzati i servizi essenziali, taglio, colore e ceretta gambe e inguine per le donne; taglio capelli, foggiatura della barba ed epilazione dorso e spalle per gli uomini. Sempre nelle prime posizioni nei trattamenti di bellezza ci sono manicure con semipermanente e pedicure per le donne, mentre gli uomini hanno prenotato anche epilazione ascelle e sopracciglia.

Sale lo scontrino medio

La combinazione di più trattamenti in una sola seduta e la necessità di fare tutto ex novo ha reso gli appuntamenti più lunghi ma anche un po’ più costosi. Lo scontrino medio è andato su. Dopo la quarantena e al primo arrivo nel salone di bellezza, le donne hanno speso in media 32 euro dall’estetista e 67 euro dal parrucchiere (prima della crisi sanitaria la spesa era rispettivamente di 21 euro e 45 euro medi). Invariato lo scontrino medio degli uomini che hanno investito circa 30 euro per la loro bellezza.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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