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Italiani in fase 2, sono pronti?

Sognano di viaggiare e di riconquistare spazi di libertà. Sono intenzionati a risparmiare per fronteggiare un futuro incerto. E stanno seguendo uno stile di vita diverso, con meno attività fisica (naturale, considerato il lockdown che si sta appena allentando) ma anche con una dieta meno salutare e con più sigarette. Sono gli italiani in fase 2.

Un nuovo capitolo che si apre oggi, pieno di incertezze e di paure, che da un lato porta a tracciare un qualche “bilancio” sul lockdown e dall’altro cerca di fotografare le aspettative e i desideri dei connazionali per il futuro, fra nuove paure, preoccupazioni, atteggiamenti e speranze.

Su tutti questi aspetti si è soffermata una ricerca internazionale fatta da Toluna, digital market research agency specializzata in soluzioni agili di ricerca, in collaborazione con Harris Interactive, che ha svolto uno studio raggiungendo 16.600 rispondenti online di cui 1.253 italiani in cinque paesi d’Europa – Italia, Spagna, Inghilterra, Francia e Germania.

 

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Barometro Covid-19, stile di vita. Fonte: Toluna 2020

Lockdown, primi bilanci: paure e nuovi stili di vita

L’86% degli italiani si dichiara insoddisfatto della propria vita, dato con cui l’Italia conquista il gradino più alto del podio a livello europeo, seguita da Francia e Spagna (81%).

Alle linee di partenza di un nuovo periodo, di certo i connazionali non affrontano con serenità il futuro e all’insoddisfazione aggiungono nuove preoccupazioni legate all’emergenza sanitaria. Le principali sono il timore degli effetti della pandemia sulla società in generale (56%), la paura di contrarre il virus (53%) e di non riuscire ad assicurarsi i beni essenziali (31%).

Gli italiani in fase 2, però, si portano dietro un cambiamento nello stile di vita improntato anche ad abitudini poco salutari. Se è naturale il calo di attività fisica denunciato dal 53% del campione, che dichiara di aver fatto meno movimento (d’altronde si era in lockdown e non tutti avranno fatto sport seguendo lezioni online) è da sottolineare che quasi un terzo, il 31%, ha detto di seguire una dieta meno salutare mentre il 19% di fumare di più.

 

 

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Barometro Covid-19, finanza. Fonte: Toluna 2020

 

Italiani in fase 2, desideri e previsioni per il futuro

Gli italiani in fase 2 sognano più viaggi e prevedono più risparmi.

A fine pandemia uno dei primi desideri espressi è quello di tornare a uscire e a viaggiare: il 44% degli intervistati vuole trascorrere le vacanze in una meta turistica italiana contro il 21% del campione che invece dichiara di essere intenzionato ad andare all’estero.

Il grande desiderio non sono però solo i viaggi ma la riconquista di spazi di libertà.

«Non si sognano solo i viaggi, – evidenzia la ricerca – ma anche quelle attività che facevano parte della quotidianità prima che il Coronavirus irrompesse nella vite: il 34% vorrebbe infatti uscire di più, andare al ristorante, al cinema e a teatro. Una richiesta di libertà che accomuna gli italiani a spagnoli e francesi (36%)».

L’approccio alla vita? Dal sondaggio emerge una maggiore coscienza sui temi ambientali (35%) e più consapevolezza sulla propria salute (50%).

Un tema di impatto è poi la gestione delle proprie finanze e risorse personali. Qui la direzione degli italiani è di sicura cautela. Il 42% dice di voler risparmiare per l’incertezza dei giorni a venire, una percentuale tra le più alte registrate a livello europeo. È la Germania, invece, il Paese meno intenzionato a mettere da parte risorse per periodi meno favorevoli (21%).

Una tendenza confermata anche da un altro dato, evidenzia lo studio: solo il 10% del campione raggiunto dichiara di voler aumentare le spese. All’insegna di questa prudenza, gli italiani sono tra i più disposti a stipulare coperture assicurative (10%) nel confronto fra paesi europei presi in esame dallo studio.

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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