smart working

Consigli per lavorare in smart working

Durante il periodo di lockdown molti lavoratori sono stati costretti a sperimentare, per la prima volta, il lavoro da casa. È così che lo smart working è diventato oramai quasi una consuetudine: una vera e propria routine che potrebbe continuare ancora per mesi, perché è piaciuta a tutti, alle aziende così come ai lavoratori, e perché, ovviamente, la situazione non è ancora definita da un punto di vista sanitario. Di contro, il lavoro da casa ha sia vantaggi che svantaggi: ci sono infatti alcuni piccoli rischi da evitare, come le distrazioni o la confusione. Vediamo dunque come affrontarlo al meglio.

Smart working? Una realtà forse destinata a durare

Il fermo obbligatorio ha spinto molte aziende ad attivare (con anni di ritardo) la modalità dello smart working, portando il totale dei dipendenti coinvolti a circa 4 milioni di unità ad aprile.

Eppure, nonostante non siano più tempi da lockdown, questo numero potrebbe addirittura raddoppiare. Secondo le previsioni degli esperti, infatti, il lavoro da remoto potrebbe arrivare a coinvolgere circa 8 milioni di lavoratori italiani nei prossimi mesi, con uno sviluppo continuo.

Considerando questa accelerazione improvvisa, è chiaro che ci sono anche delle controindicazioni: diverse persone, dall’oggi al domani, potrebbero ritrovarsi ad affrontare una situazione per loro del tutto nuova. Ed è per questa ragione che è bene prepararsi, così da capire come gestire al meglio il lavoro da casa.

 

 

Come organizzarsi al meglio con il lavoro in remoto

Il primo consiglio è di alzarsi pensando al lavoro come in ufficio: dunque mantenere per quanto possibile la stessa routine, compreso il vestirsi, ed evitando di lavorare in pigiama. Non per una questione formale ma di abito mentale, perché questi gesti aiutano a calarsi meglio nella parte (soprattutto nei primi tempi). Naturalmente non serve vestirsi in giacca e cravatta, ma si può comunque optare per qualcosa di comodo ma pur sempre ricercato, come una classica felpa Nike o una polo, insieme a un paio di pantaloni diversi da quelli con cui si dorme. Anche per la donna la tuta può essere un’ottima soluzione, insieme a un caldo ma sempre ricercato vestito.

A proposito di routine, anche gli orari da ufficio dovrebbero essere mantenuti. Nel senso che non bisogna stravolgere eccessivamente le proprie abitudini lavorando ad esempio di notte e dormendo di giorno, per una questione di salute fisica e mentale. Inoltre, è fondamentale capire che contano anche le pause, che aiutano a staccare la spina, e che possono essere sfruttate ad esempio facendo un po’ di attività fisica.

È importante poi capire come organizzare al meglio la propria postazione di lavoro: questa dev’essere ordinata e mai caotica, in grado di offrire a portata di mano tutti gli strumenti essenziali per poter lavorare in modo efficiente e in tutta comodità. Naturalmente la si può personalizzare, per darle un tono più intimo, aggiungendo cornici con foto dei familiari oppure una piantina. E non bisogna dimenticarsi di comprare una sedia da ufficio ergonomica.

Infine, un ultimo consiglio molto prezioso: separare lavoro e vita privata. In casa è facile farsi distrarre dai figli o dalla vita familiare, ma bisogna ricordarsi che in quel momento si sta lavorando. Ecco perché conviene ritagliarsi uno spazio pacifico e isolato.

Lo smart working è stata una svolta rivoluzionaria per molti, ma per poter essere gestito in maniera efficiente è importante seguire delle regole che ci aiutino a mantenere alte le performance.

Scrive per noi

Redazione
Redazione
Helpconsumatori è la prima e unica agenzia quotidiana d’informazione sui diritti dei cittadini-consumatori e sull’associazionismo organizzato che li tutela.

Parliamone ;-)