sana 2019

Sana Restart, il cibo sarà sano e green

Biologico, salutare e green sarà il cibo che verrà. Attento alla qualità e alla sostenibilità. Fatto in casa e sano. Italiano e se si può anche locale.

Il cibo per gli italiani è quello cucinato con le proprie mani durante il lockdown e quello che, nel carrello della spesa, premierà anche l’anno prossimo la salute e la sostenibilità. Ecco perché “La ripartenza passa dal bio”, dice il claim della manifestazione Sana Restart in programma a BolognaFiere dal 9 all’11 ottobre. Il salone internazionale del biologico e del naturale sarà occasione per fare il punto sulle ultime novità del mondo bio in materia di Food, Care & Beauty e Green Lifestyle.

 

sana 2019
Sana 2019

 

Le tendenze del cibo ( e non solo)

Sono tendenze che premiano la rinnovata attenzione dei consumatori alla salute e alla sostenibilità del cibo che portano in tavola. Anche con l’emergenza sanitaria. La pandemia infatti, dicono da Sana, ha evidenziato e rafforzato «alcune tendenze e stili di vita degli italiani, facendo emergere l’immagine di un Paese i cui consumatori prediligono, con sempre maggiore incidenza, scelte salutari e a carattere green e bio».

Lo dicono diversi studi e ricerche, come il Rapporto Coop 2020, e lo dicono gli analisti che stanno cercando di capire quale direzione prenderanno i consumi degli italiani post pandemia. In tema di cibo e non solo.

Cibo, salute e sostenibilità nelle scelte dei consumatori

Le abitudini di acquisto parlano di un consumatore che orienta le sue scelte su tre dimensioni: food, healthy e green. Il cibo, la salute, la sostenibilità.

Se si guarda al cibo i consumatori italiani sembrano muoversi in controtendenza rispetto agli altri paesi europei perché il 70% di loro, la maggioranza, esclude di ridurre la propria spesa per mettere nel carrello meno prodotti o prodotti di qualità inferiore. Questo si accompagna alla convinzione, espressa dal 20%, che “mangiare bene e in maniera salutare” costituirà il “primo ingrediente irrinunciabile per la ricetta della felicità nel 2021”.

C’è una grande attenzione per la salute, indicata dal 45% come il perno sul quale misurare il benessere futuro. Anche in questa direzione torna la cucina fatta in casa.

Si è visto durante il lockdown, con gli italiani impegnati a impastare pane e pizza e a sfornare dolci, ma si tratta di un comportamento che continuerà anche nel prossimo futuro. L’attenzione al cibo è alta e la cucina fatta in casa si presenta come un’abitudine: un italiano su tre dice che nel 2021 «dedicherà ancora più tempo alla cucina casalinga, in svariati casi con l’intento di sperimentare cose nuove, ma anche e soprattutto per essere sicuro di mangiare cibi più salutari».

 

sana 2019
Sana 2019

 

Cibo, carrello della spesa e canali di shopping

Il cibo sano e salutare è il protagonista del carrello della spesa e delle intenzioni di acquisto dei consumatori. Il 38% degli italiani prevede di spendere di più per comprare cibo e bevande sani e salutari, il 42% per alimenti sostenibili. Quasi la metà dei consumatori, il 49%, dichiara che spenderà di più per i prodotti 100% italiani e di provenienza locale.

Le nuove abitudini raccontano che i consumatori compreranno nei negozi di vicinato e online, muovendosi in modo libero nei diversi canali di acquisto.

Fra le altre tendenze che si affermano, spiegano da Sana (citando il Rapporto Coop 2020), spiccano «una sempre maggiore propensione verso la spesa multicanale, alternando le visite ai punti vendita (tra cui anche quelli di vicinato, in risalita) e le varie forme di e-commerce, e una rinnovata attenzione alla sostenibilità. Il 27% degli italiani afferma di avere acquistato una quantità maggiore di prodotti sostenibili e green-friendly nei mesi successivi al diffondersi dell’epidemia; poco più del 20% dichiara anche di avere intensificato le visite nei punti vendita specializzati per la distribuzione di questi prodotti».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

Parliamone ;-)