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Voglia di vacanza fra salute e sostenibilità

C’è voglia di vacanza, di viaggi, di spostamenti. Anche se cambiano le priorità dei viaggiatori, che dopo un anno e più di pandemia sono più attenti all’aspetto sanitario. Dunque vorrebbero rimborsi o bonus automatici in caso di ritardi e disservizi, tariffe flessibili, misure adeguate per garantire il distanziamento e la tutela della salute in viaggio.

Sembra anche aumentare l’attenzione alla sostenibilità di viaggi, mezzi di trasporto e vacanze in generale.

Voglia di vacanza per l’estate 2021

La voglia di vacanza degli italiani, insieme alle priorità dei viaggiatori o aspiranti tali, sono fotografate dall’Osservatorio EY Future Travel Behaviours che periodicamente rileva le tendenze nel settore viaggi.

La volontà di viaggiare rimane forte fra gli italiani, dice l’Osservatorio, dopo un annocaratterizzato dal crollo del turismo e degli spostamenti. Quasi due persone su tre sono pronte a partire e vogliono viaggiare almeno quanto facevano prima della pandemia e in alcuni casi (23%) vorrebbe aumentare il numero di viaggi.

 

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Voglia di vacanza e salute come priorità

L’emergenza sanitaria fa però cambiare le priorità dei viaggiatori. E la salute si pone in posizione centrale, a partire dal rischio e dalla paura del contagio da Covid in viaggio per continuare con le misure di prevenzione.

Dalla pianificazione del viaggio all’arrivo, quella della salute è una preoccupazione che attraversa in modo trasversale le scelte dei viaggiatori.

«Il 62% degli italiani che decidono di spostarsi, sia per motivi di lavoro sia di vacanza, ha particolarmente a cuore le possibili conseguenze del viaggio sulla propria salute e benessere – dice l’Osservatorio – La maggior parte degli intervistati (59%) sperimenta uno stato di ansia nei confronti della propria salute, mentre solo il 9% del campione si dichiara “calmo” nei confronti di un possibile rischio sanitario».

Mezzi di trasporto: i viaggiatori vorrebbero rimborsi automatici e tariffe flessibili

Le esigenze di salute si riflettono anche sulle caratteristiche chieste al trasporto. I viaggiatori hanno esigenze nuove, rispetto al passato, sulle stesse caratteristiche del trasporto e degli spostamenti.

«Gli italiani, a fronte anche di un anno di grandi incertezze, chiedono innanzitutto la possibilità di ottenere rimborsi e bonus automatici in caso di ritardi o disservizi (67%) – dice l’Osservatorio  EY Future Behaviours – Inoltre, desiderano avere a disposizione tariffe flessibili, che garantiscano ad esempio la possibilità di usufruire di modifiche e cancellazioni gratuite (61%). Una novità rispetto al passato, divenuta oggi imprescindibile, è rappresentata dal 54% degli italiani che pretende l’adozione di misure adeguate a garantire il distanziamento ed evitare assembramenti e dal 46% che richiede la distribuzione di presidi personali per garantire la sicurezza sanitaria (es. mascherina, disinfettante mani)».

Vacanze & sostenibilità

Oltre alle caratteristiche del viaggio e alle preferenze per gli spostamenti, e oltre all’attenzione alla salute, nelle tendenze che emergono fra i viaggiatori (o aspiranti tali) c’è anche una maggiore sensibilità verso i temi ambientali e la sostenibilità dei viaggi – tendenza che probabilmente riflette un sentimento in divenire già da tempo e accentuato, ma non creato ex novo, dalla pandemia.

Vacanze e sostenibilità sembrano andare di pari passo. Oltre quattro viaggiatori su dieci (42%) dice di orientare la scelta dei mezzi di trasporto sulla base dell’impatto ambientale. «Il treno è percepito essere il mezzo più sostenibile (61%) mentre l’auto (17%), sotto questo punto di vista, si posiziona appena al di sopra dell’aereo (12%)».

Sono viaggiatori con una maggiore attitudine alla sostenibilità, specialmente i più giovani.

«La pandemia sembra aver acceso significativamente l’attenzione dei viaggiatori verso la sostenibilità ambientale: una consapevolezza latente, che emerge dalle rilevazioni implicite realizzate appositamente per indagare la propensione degli intervistati. I dati dell’Osservatorio – prosegue la ricerca – ci mostrano infatti che l’attitudine alla sostenibilità interessa il 67% degli intervistati, percentuale significativamente maggiore rispetto al 42% di chi dichiara esplicitamente di avere una particolare attenzione all’ambiente. Infine, guardando all’età, la generazione Z (età compresa tra i 18 e i 25 anni) è la più sensibile di tutti al tema (54%)».

Scrive per noi

Sabrina Bergamini
Sabrina Bergamini
Giornalista professionista. Responsabile di redazione. Romana. Sono arrivata a Help Consumatori nel 2006 e da allora mi occupo soprattutto di consumi e consumatori, temi sociali e ambientali, minori, salute e privacy. Mi appassionano soprattutto i diritti e i diritti umani, il sociale e tutti quei temi che spesso finiscono a fondo pagina. Alla ricerca di una strada personale nel magico mondo del giornalismo ho collaborato come freelance con Reset DOC, La Nuova Ecologia, Il Riformista, IMGPress. Sono laureata con lode in Scienze della Comunicazione alla Sapienza con una tesi sul confronto di quattro quotidiani italiani durante la guerra del Kosovo e ho proseguito gli studi con un master su Immigrati e Rifugiati. Le cause perse sono il mio forte. Ho un libro nel cassetto che prima o poi finirò di scrivere. Hobby: narrativa contemporanea, fotografia, passeggiate al mare. Cucino poco ma buono.

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