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Green pass e villaggi turistici, quali regole per ristorazione e intrattenimento?

Quale regolamentazione vige per i servizi erogati all’interno dei villaggi turistici, tra cui la ristorazione e l’intrattenimento? È la domanda che si fanno in molto, esercenti e turisti.

Le norme non sono ancora chiare. Non si sa ancora con certezza se i servizi di ristorazione, che dal 6 agosto saranno accessibili sono a chi ha il green pass, comprendono anche la ristorazione negli alberghi per i clienti alloggiati. Cosa devono fare le famiglie con genitori vaccinati e over 12 no? Serviranno tamponi ogni due giorni? E come si devono regolare gli esercenti e i villaggi turistici?

 

Green pass nelle aree ristorazione degli hotel?
Green pass nelle aree ristorazione degli hotel?

 

L’appello di Valtur al Ministero del Turismo

Fra i tanti appelli e le segnalazioni, si aggiunge oggi anche quella del gruppo Valtur. Giuseppe Pagliara, l’amministratore delegato del tour operator Nicolaus e del gruppo Valtur, ha infatti lanciato un appello al ministro del turismo Massimo Garavaglia affinché venga fatta chiarezza su quello che riguarda la regolamentazione dell’accesso ad alcuni dei servizi erogati all’interno dei villaggi turistici, tra cui la ristorazione e l’intrattenimento.

«A una settimana dall’entrata in vigore di un decreto destinato a modificare radicalmente la fruizione di molti servizi – scrive Pagliara – troppi sono ancora i dubbi e le zone d’ombra che riguardano la somministrazione di bevande e cibo al chiuso, nonché l’accesso agli spettacoli per le strutture turistico ricettive. Le differenti associazioni di categoria, attive in ambito turistico, hanno lanciato svariati appelli in merito alla vitale necessità di sapere quanto prima quali saranno le regole e ad oggi non abbiamo ricevuto alcuna risposta. Tutto questo è assurdo!».

“Le persone non sanno cosa dovranno fare”

La mancanza di chiarezza, prosegue l’ad di Valtur, sta danneggiando il settore dell’ospitalità.

«Per dirlo fuor di metafora: i tour operator, le agenzie di viaggi e le compagnie alberghiere hanno visto rallentare bruscamente le prenotazioni perché le persone non sanno cosa dovranno fare».

Il settore, prosegue l’appello, non si può permettere un nuovo tracollo, dopo lo scorso anno e dopo la promessa di un ritorno alla normalità attraverso le vaccinazioni. E la legge deve essere chiara.

«La legge – prosegue Pagliara – non può rimanere nel regno dell’indefinito e ancor prima di diventare realtà deve contemplare tutte le opzioni che necessitano di essere normate. Ed è per questo che chiedo per la mia azienda e per tutto il settore una risposta chiara, immediata ed esaustiva, che chiarisca come devono essere gestite le somministrazioni di ristorazione e intrattenimento all’interno di villaggi e strutture ricettive similari, e confermi altresì se esistono esclusioni come espressamente avvenuto per la ristorazione nel precedente decreto legge n. 52 all’art.4 in cui veniva esclusa la ristorazione degli alberghi, e al quale pare riferirsi anche l’art. 4 del nuovo decreto in modifica del precedente. Ci dia una risposta subito: serve alla nostra economia e a un comparto che, tra addetti ai lavori e clienti, coinvolge in questi giorni milioni di persone».

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