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Cashback del pedaggio, via libera dall’Antitrust (foto pixabay)

Dall’Antitrust arriva una sanzione (piccola) per Autostrade per l’Italia e soprattutto il via libera ai rimborsi per i consumatori attraverso il cashback del pedaggio. D’ora in poi sarà riconosciuto il diritto di ottenere rimborsi tra il 25% e il 100% del pedaggio a seconda della fascia chilometrica percorsa e del tempo di ritardo accumulato a causa dei disservizi generati dai cantieri di lavoro sull’autostrada.

Cashback del pedaggio vs code e rallentamenti in autostrada

La società, spiega oggi l’Antitrust, era stata oggetto di procedimento di inottemperanza avviato lo scorso luglio perché non aveva adottato alcuna misura che contemplasse una riduzione del pedaggio – o comunque una procedura che prevedesse l’attivazione di meccanismi di riduzione del pedaggio – nei casi di grave disagio alla fruibilità del servizio autostradale, imputabile ad ASPI, e consistente in riduzioni delle corsie di marcia e/o specifiche limitazioni della velocità massima consentita con conseguenti code, rallentamenti e significativo aumento dei tempi di percorrenza.

Subito dopo, Autostrade ha presentato un programma sperimentale di rimborso progressivo del pedaggio, il cosiddetto Cashback, che è stato analizzato con Aspi e col Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili.

Alla luce delle criticità emerse, il programma di Cashback del pedaggio è stato modificato e perfezionato per realizzare un meccanismo che fosse in grado di compensare proporzionalmente e in modo adeguato i consumatori/utenti per i disagi subiti, spiega l’Antitrust.

 

cashback dei pedaggi
Cashback del pedaggio, Autostrade: ristoro sarà automatico e trasparente

Come funziona il Cashback del pedaggio?

Il rimborso dipenderà dal ritardo e dai km percorsi.

Le misure assunte da Autostrade e in parte già attuate «consentiranno ad una vasta platea di utenti che ne matureranno il diritto di ottenere rimborsi che vanno dal 25% al 100% del pedaggio a seconda della fascia chilometrica percorsa e del ritardo accumulato a causa dei disservizi generati dai cantieri di lavoro. In particolare, già entro il mese di maggio, sono previsti rimborsi per ritardi a partire da 10 minuti per viaggi fino a 99 km e ad almeno 15 minuti per tutte le altre fasce (fino oltre i 500 km), calcolati prendendo a riferimento la velocità media storica che per i veicoli leggeri è pari a 100 Km/h, mentre per i veicoli pesanti è pari a 70 km/h».

Anche le modalità di erogazione del rimborso, il cui processo è gestito tramite apposita applicazione denominata FREE TO X, scaricabile gratuitamente dagli utenti, e, in futuro, anche tramite apposita sezione del sito internet di ASPI, sono state modificate e perfezionate dalla società durante il procedimento.

L’erogazione del rimborso sarà automatica, anche in caso di ritardo minimo, a seconda del metodo di pagamento del pedaggio usato (telepedaggio, carte oppure contanti). Autostrade comunicherà su vari canali l’attivazione del Cashback del pedaggio e l’attuazione di tutte le misure proposte, ritenuta adeguata per superare la pratica scorretta, si concluderà entro la fine del 2022.

La sanzione è invece minima perché, scrive l’Antitrust, considerato lo sforzo della società legato
all’introduzione del Cashback «nonché la complessità e l’innovatività degli interventi prospettati, in parte già attuati e che costituiscono un’iniziativa senza precedenti nel panorama europeo dei servizi di trasporto su strada, l’Antitrust ha ritenuto di applicare ad ASPI una sanzione pecuniaria nella misura pari al minimo edittale in caso di inottemperanza (10.000 euro)».

UNC: finalmente rimborsi per i disservizi

Via libera dunque ai rimborsi per i consumatori. «Ottima notizia! Si chiude il procedimento di inottemperanza e i consumatori potranno finalmente ottenere i rimborsi per gli innumerevoli disservizi subiti – commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione Nazionale Consumatori – Si stabilisce definitivamente il sacrosanto principio, da noi sempre sostenuto, che chi viaggia in autostrada, dato che paga un pedaggio, ha diritto di poter andare velocemente e non certo di restare in coda per ore per colpa dei cantieri. Vigileremo sul rispetto di queste regole e sull’effettiva erogazione del rimborso, pronti a segnalare immediatamente la mancata attuazione di tutte le misure previste. Perplessità, invece, per l’importo irrisorio della sanzione».

Assoutenti: rimane il problema dei casi pregressi

Per Assoutenti, che annuncia un monitoraggio sul cashback dei pedaggi, rimane il problema dei casi pregressi.

«Siamo favorevoli a strumenti che riconoscano rimborsi automatici agli utenti per i disagi autostradali, ma al tempo stesso siamo come San Tommaso: se non vediamo con i nostri occhi non ci crediamo – dice il presidente Furio Truzzi – anche perché il sistema finora attuato ha dimostrato enormi falle con rimborsi inesistenti. È quindi necessario che Autostrade per l’Italia apra al più presto un serio confronto con i consumatori per illustrare le novità del cashback ma soprattutto per risolvere il problema dei casi pregressi, istituendo un apposito tavolo volto a definire gli arretrati, come le class action avanzate dagli automobilisti e ancora in piedi e i contenziosi avviati contro la società. Avvieremo un minuzioso monitoraggio sul nuovo cashback dei pedaggi per verificare la qualità del servizio reso, anche sul fronte del rispetto della privacy per chi deve cedere i propri dati ad app e siti internet per ottenere i rimborsi spettanti».


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